Tar del Lazio: “Telecom deve garantire l’accesso dei concorrenti alle infrastrutture”

Condividi

sede-telecom-imagoeconomica258x258Telecom Italia è tenuta a garantire l’accesso dei concorrenti alle infrastrutture per far sì che anche questi possano fornire i servizi di fonìa e di banda larga agli utenti. Ciò dovrà avvenire indipendentemente  da quanto previsto dalle regole di settore delle comunicazioni elettroniche. E’ quanto si evince da una sentenza del Tribunale Amministrativo del Lazio. Secondo i giudici il venir meno dell’accesso da parte dei concorrenti a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, configurerebbe un caso paradigmatico di abuso di posizione dominante con effetti escludenti e con un conseguente grave pregiudizio allo svolgimento della concorrenza nei mercati.

Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio

Sezione I

Sentenza 8 maggio 2014, n. 4801

 FATTO

1. La ricorrente Telecom Italia Spa riferisce che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 23 giugno 2010, a seguito delle segnalazioni inviate dalle concorrenti società Wind e Fastweb, deliberava l’avvio, ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/90, di un procedimento istruttorio nei suoi confronti per abuso di posizione dominante, in violazione dell’art. 102 TFUE, riguardante l’elevato numero di rifiuti di attivazioni di servizi all’ingrosso richiesti dai concorrenti per la fornitura di servizi ai clienti finali e l’applicazione di rilevanti sconti alla clientela business nelle aree aperte all’Unbundling Local Loop, cioè nelle aree ove è fornito ai concorrenti il servizio di accesso al tratto finale di rete verso il cliente, e tale da non consentire agli OLO (Other Licensed Operators, ovvero gli operatori concorrenti) di competere in maniera efficace.

2. A seguito di una complessa istruttoria, cui partecipavano in qualità di intervenienti numerose società concorrenti e che vedeva numerose audizioni di Telecom e del suo Organo di Vigilanza, in data 8 luglio-2 agosto 2011 Telecom presentava i propri impegni, ai sensi dell’articolo 14-ter della legge n. 287/90, pubblicati sul sito dell’Autorità in data 5 agosto 2011 ed in data 20 dicembre 2011 ne presentava di ulteriori, ma gli stessi non venivano accettati dall’Autorità che, dopo aver prorogato il termine di chiusura del procedimento, l’11 dicembre 2012 inviava la comunicazione delle risultanze istruttorie.

A propria volta, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dopo aver richiesto una proroga del termine di cui all’articolo 1, comma 6, lettera c), n. 11 della legge n. 249/1997, rilasciava il richiesto parere in data 29 marzo 2013.

L’Autorità antitrust, infine, nell’adunanza del 9 maggio 2013 chiudeva l’istruttoria, adottando il provvedimento n. 24339 con cui imputava alla società Telecom di aver posto in essere due abusi di posizione dominante, consistenti nell’opposizione di un numero ingiustificatamente elevato di rifiuti di erogare servizi all’ingrosso, nel periodo 2009-2011, finalizzato a rallentare il processo di crescita dei concorrenti nei mercati dei servizi di accesso al dettaglio di telefonia vocale e di accesso ad internet a banda larga, e nella compressione dei margini dei concorrenti nelle offerte alla grande clientela affari, nel periodo gennaio 2009-luglio 2011, al fine di ostacolare l’esplicarsi di un’effettiva concorrenza per l’offerta dei servizi di accesso al dettaglio rivolti alla clientela non residenziale.

Con il provvedimento conclusivo dell’istruttoria le veniva pertanto intimato di astenersi in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi e le venivano irrogate due sanzioni amministrative pecuniarie, rispettivamente pari a 88.182.000 euro per l’infrazione sub a) e a 15.612.000. euro per l’infrazione sub b).

3. La società Telecom Italia impugnava con ricorso n. 4406/2012 il provvedimento di rigetto degli impegni, n. 23395 del 14 marzo 2012 e poi, con motivi aggiunti, il provvedimento conclusivo di istruttoria, chiedendone l’annullamento. Successivamente, presentava il ricorso n. 6374/2013, con cui impugnava il provvedimento finale, chiedendone l’annullamento anche per l’illegittimità derivata dall’illegittimità del provvedimento di rigetto degli impegni, formulando altresì istanza cautelare.

3.1. Con il primo dei due ricorsi (R.G. n. 4406/2012) venivano dedotti i seguenti tre motivi di ricorso:

I) l’esistenza di gravi carenze istruttorie, con la conseguente violazione della normativa nazionale e comunitaria di riferimento, della disciplina prevista dalla legge n. 287/1990 e dei principi di proporzionalità, buona amministrazione ed imparzialità e con il conseguente vizio di eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento ed erronea valutazione dei fatti, difetto di motivazione, contraddittorietà, illogicità manifesta, perplessità ed apoditticità. I predetti vizi venivano individuati, in particolare, nella manata considerazione di decisive risultanze istruttorie, nell’erronea valutazione della tardività degli impegni integrativi e nella mancata sottoposizione a market test degli impegni stessi;

II) la manifesta illogicità e contraddittorietà del percorso logico-motivazionale nella valutazione degli impegni di Telecom, con la conseguente violazione dell’art. 9 del Regolamento CE n. 12003 e dell’art. 14-ter della legge n. 287/1990 e con il conseguente vizio di eccesso di potere per sviamento, difetto di istruttoria, travisamento ed erronea valutazione dei fatti, motivazione insufficiente e contraddittoria, perplessità e apoditticità;

III) la irragionevolezza del non accoglimento dei singoli impegni proposti, con la conseguente violazione del predetto art. 14-ter e del principio di proporzionalità ed il conseguente vizio di eccesso di potere per travisamento ed erronea valutazione dei fatti, difetto di motivazione, contraddittorietà, illogicità manifesta e apoditticità, con particolare riguardo alla riduzione dei contributi di attivazione, prevista dall’impegno n. 2 ed indebitamente ritenuta marginale; alla riduzione dei vizi formali idonei a determinare il rifiuto (KO) delle richieste degli OLO, prevista dall’impegno n. 3 ed indebitamente ritenuta capace di incidere solo su una minima parte dei rifiuti; alla introduzione di un messaggio preannunciante l’intervento tecnico chiesto dal cliente, prevista all’impegno n. 5 ed indebitamente ritenuta priva di effetto sostanziale; alla fornitura all’Autorità di maggiori informazioni circa le proprie offerte, prevista dall’impegno n. 6 ed indebitamente ritenuta ininfluente sui rapporti con clienti e concorrenti; alla previsione di una valutazione unitaria degli ordinativi, prevista dall’impegno n. 7 ed indebitamente ritenuta non utile poiché meramente temporanea.

3.2. Con il secondo dei ricorsi (R.G. n. 6374/2013) venivano altresì introdotti i seguenti ulteriori motivi di ricorso:

I) la lesione del principio del contraddittorio e dei diritti di difesa, dei principi di buon andamento e correttezza dell’azione amministrativa e l’eccesso di potere per violazione dei principi del giusto procedimento, non avendo l’Autorità previamente contestato a Telecom le accuse ed i fatti posti a fondamento della condanna;

II) la violazione dell’art. 102 TFUE e della normativa di riferimento ed il vizio di eccesso di potere sotto plurimi profili sintomatici poiché l’attività contestata sarebbe stata imposta dalla vigente normativa;

III) la violazione della normativa di riferimento ed il vizio di eccesso di potere sotto plurimi profili sintomatici poiché i processi interni in realtà avrebbero conseguito risultati migliori di quelli interni evidenziando l’assenza di disparità di trattamento;

IV) ancora i medesimi vizi sotto altro profilo,in quanto i dati relativi agli ordinativi scartati non rivelerebbero alcuna disparità di trattamento;

V) il vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti, difetto di istruttoria, carenza di motivazione, illogicità e contraddittorietà manifesta, per l’assenza dei contestati comportamenti opportunistici nell’uso delle causali di scarto;

VI) ancora la violazione della normativa di riferimento ed il vizio di eccesso di potere sotto plurimi profili in quanto, con particolare riguardo al secondo addebito, i prezzi puramente ipotetici delle marketing guidelines considerati dall’Autorità non potrebbero determinare alcuna compressione dei margini;

VII) ancora i medesimi vizi, per la mancata considerazione di tutti i ricavi potenzialmente associabili all’ipotetica offerta analizzata;

VIII) ancora i medesimi vizi, per l’erronea sovrastima dei costi commerciali di Telecom;

IX) ugualmente, per la mancata analisi del “bundle”, ovverosia dell’intero pacchetto di servizi offerto anche per le aree ULL;

X) la violazione dell’art. 102 TFUE e del quadro regolamentare di riferimento ed eccesso di potere per travisamento dei fatti, difetto di istruttoria e di motivazione, per l’erronea quantificazione dei prezzi e dei costi e per altri errori metodologici (erronea ripartizione fra linee attive e non attive, erronea imputazione dei costi degli SLA Wholesale Plus – ovverosia dei costi dell’assistenza tecnica per i servizi di accesso all’ingrosso, erronea quantificazione del costo degli apparati ISDN, mancata considerazione degli efficientamenti ed altri errori materiali);

XI) l’incompatibilità con il quadro regolamentare di riferimento e la violazione dei principi di coerenza e certezza dell’ordinamento, di leale cooperazione e buona amministrazione e del bis in idem, incompetenza, violazione dell’art. 97 Cost. e dell’art. 102 TFUE ed eccesso di potere, in relazione alla mancata considerazione del rispetto della disciplina settoriale delle comunicazioni elettroniche;

XII) i vizi di violazione di legge ed eccesso di potere per l’illegittimità della sanzione e del suo ammontare, non essendo stato accertato il profilo soggettivo ed essendo stato definito un importo eccessivo, anche in relazione alla novità delle fattispecie, senza considerare le circostanze che al contrario avrebbero dovuto condurre ad una sua riduzione.

XIII) infine, la illegittimità derivata da quella del provvedimento di rigetto degli impegni proposti.

4. L’Autorità intimata si costituiva in giudizio e chiedeva il rigetto di entrambi i ricorsi, previa loro riunione. Si costituivano altresì in giudizio gli operatori concorrenti Soc. Fastweb Spa e Soc. Wind Telecomunicazioni Spa. Le parti in giudizio argomentavano le proprie difese con ampi e ripetuti scambi di memorie. Nel corso del giudizio venivano altresì depositati numerosi documenti in versione parzialmente accessibile, nonché il provvedimento finale nella versione integrale con la modalità della busta chiusa, in ragione dell’accoglimento delle istanze di riservatezza avanzate dalle parti in merito ad informazioni sensibili. Alla camera di consiglio cautelare del 17 luglio 2013 questa Sezione rinviava al merito la decisione della causa, che veniva successivamente rinviata fino alla pubblica udienza del 12 marzo 2014. In tale data i due ricorsi venivano riuniti in ragione dei profili di connessione soggettiva ed oggettiva ed introitati dal Collegio per la decisione.

 DIRITTO

1. La controversia in esame concerne l’impugnazione, da parte di Telecom Italia SpA, della sanzione comminata, nei suoi confronti, dall’Autorità per la tutela della Concorrenza e del Mercato con riferimento a due violazioni della disciplina antitrust, consistenti in abusi di posizione dominante suscettibili, secondo l’Autorità, di rallentare il processo di crescita dei concorrenti dell’incumbent nei mercati dei servizi di telefonia vocale e di accesso ad internet a banda larga consentito dalla recente liberalizzazione della normativa.

1.1. In particolare, il primo abuso contestato ha per oggetto l’opposizione di un numero significativamente elevato di KO (ossia di riscontri negativi) alle richieste di attivazione di servizi di accesso per la fornitura del servizio al dettaglio di accesso a internet a banda larga da parte dei nuovi potenziali concorrenti (“OLO”), con un trattamento sostanzialmente divergente, e quindi ritenuto discriminatorio dall’Autorità, a seconda della provenienza delle medesime richieste dalle divisioni interne di Telecom ovvero dagli OLO. L’Autorità evidenzia, infatti, che per le divisioni commerciali dì Telecom la procedura prevede che esse interagiscano direttamente con la funzione aziendale c.d. Open Acces costituita nel 2008 all’interno della Direzione Technology & Operations di Telecom e che i loro ordinativi nel caso d’indisponibilità di risorse siano posti in sospensione, in attesa che le risorse si liberino, per gli operatori alternativi è invece previsto che essi debbano interagire con la funzione aziendale National Wholesale Services e che i loro ordinativi nei medesimi casi ricevano invece un KO immediato, per effetto del quale sono costretti a procedere all’emissione di un nuovo ordinativo e a dare avvio ad una nuova ed ulteriore procedura di richiesta di accesso. Tale condotta, aggiunge l’Autorità, incide in modo significativo sui tempi di lavorazione degli ordinativi, che per gli OLO risultano ingiustificatamente più lunghi di quelli previsti per le divisioni interne dell’incumbent, ostacolando la capacità di questi ultimi di operare in condizioni di sostanziale parità con la società Telecom e, quindi, di poter conquistare parte dei clienti già serviti da Telecom.

1.2. Il secondo abuso affermato dall’Autorità consiste in una condotta di compressione dei margini (margin squeeze). Secondo l’Autorità l’impresa in posizione dominante risulta infatti avere attuato una politica di scontistica alla grande clientela affari per il servizio di accesso al dettaglio alla rete telefonica fissa, tale da non consentire, a un concorrente altrettanto efficiente, di operare in modo redditizio e su base duratura nel medesimi mercati, considerati anche i costi di accesso alla rete praticati da Telecom agli altri operatori, con conseguenti effetti restrittivi della concorrenza sul mercato al dettaglio dei servizi di accesso alla clientela non residenziale nelle aree aperte alla concorrenza, ove è disponibile il servizio di accesso al tratto finale di rete verso il cliente.

 2. Telecom propone numerose censure, ampiamente e diffusamente argomentate.

 2.1. In estrema sintesi, la società ricorrente deduce in primo luogo che le condotte ad essa imputate erano imposte dalla disciplina di settore e che, per tale ragione, l’Autorità ha invaso spazi coperti dalla regolazione di settore delle TLC ed ha violato il principio del ne bis in idem, senza tenere conto del quadro regolamentare e delle valutazioni dell’AGCOM.

2.2. La ricorrente articola poi numerose censure di carattere procedurale attinenti a violazioni del diritto di difesa relative, in particolare, alla mancata ostensione di documenti utilizzati a fini accusatori, alla compressione dei tempi di difesa e al mutamento nel provvedimento finale delle contestazioni contenute nella comunicazione delle risultanze istruttorie.

2.3. Telecom confuta poi le valutazioni dell’Autorità sull’abuso riguardante i rifiuti di attivazione (cosiddetti KO), ritenute del tutto inidonee a comprovare la sussistenza di una discriminazione verso gli altri operatori, essendo basate solo sui dati relativi al numero di ordinativi scartati, prescindendo dall’analisi dei reali processi di attivazione. Ad ulteriore confutazione del primo addebito, la società argomenta l’assenza di ogni disparità di trattamento tra le richieste provenienti dalle proprie divisioni interne e quelle degli altri operatori, affermando che i dati riportati dall’Autorità sul numero di ordinativi scartati non sono significativi, poiché aggregano indebitamente situazioni eterogenee, e contestando le argomentazioni dell’Autorità sull’uso opportunistico delle causali di scarto.

2.4. Viene altresì contestata l’erroneità delle valutazioni che hanno portato alla seconda contestazione di attività anticoncorrenziale. In particolare, l’accertamento del preteso abuso di posizione dominante consistente nella compressione dei margini sarebbe viziato dall’erroneità dello stesso approccio metodologico dell’Autorità, che non riuscirebbe a dimostrare che la differenza tra i prezzi al dettaglio praticati ai clienti finali e i prezzi all’ingrosso praticati ai concorrenti, quale impresa detentrice di una risorsa essenziale, affinché questi possano offrire a loro volta il medesimo servizio al dettaglio, sia tale da non coprire i costi specifici che gli stessi concorrenti sostengono per erogare i servizi in questione nei mercati a valle.

2.5. Sono infine censurati il mancato accoglimento degli impegni proposti da Telecom (che vizierebbe tutti i successivi atti) e l’importo, ritenuto incongruamente troppo alto, della sanzione applicata.

3. Tutte le predette censure vengono puntualmente contraddette dalle memorie dell’Autorità e degli operatori contro interessati.

3.1. Quanto al primo ordine di censure sopra sintetizzato, l’Autorità osserva, al contrario, che, in base ad un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, i rapporti tra la disciplina antitrust e la regolazione settoriale non si configurano in termini di esclusione, ma di complementarietà, in quanto la regolazione settoriale disciplina lo svolgimento delle relative attività attraverso regole generali, mentre la disciplina antitrust si occupa di intervenire nei confronti delle specifiche condotte delle imprese che ostacolano o impediscono la concorrenza. Quindi, l’Autorità antitrust deve tenere conto della regolazione come quadro di riferimento nel cui ambito gli operatori si sono mossi, senza che ciò le impedisca di valutare autonomamente le loro condotte, e la Commissione europea, nel caso Deutsche Telekom (Decisione del 21 maggio 2003, C-1/37.451, 37.578, 37.579), ha espressamente affermato che l’applicabilità delle regole di concorrenza non è esclusa in tutti i casi in cui le disposizioni regolamentari lascino sussistere la possibilità per le imprese di adottare comportamenti autonomi atti a ostacolare, restringere o falsare la concorrenza, confermando così la sussistenza di un doppio controllo, antitrust e regolatorio. Per la Corte di Giustizia, pertanto, la presenza di un atto di approvazione o ratifica da parte del regolatore delle condotte investigate non impedisce in ogni caso all’autorità di concorrenza di sindacare e condannare la medesima condotta (sentenza del 14 ottobre 2010, C-280/08 – Deutsche Telekom). Quanto al livello nazionale, l’Autorità argomenta che, come chiarito dalla giurisprudenza, la propria competenza generale non è scalfita dalle attribuzioni dell’AGCom, trattandosi di competenze distinte e parallele. Infatti, le imprese operanti nel settore della radiodiffusione e dell’editoria sono soggette alla disciplina generale a tutela della concorrenza contenuta nella legge n.287 del 1990, e la previsione di un parere obbligatorio (ma non vincolante) dell’AGCOM sui provvedimenti predisposti dall’AGCM riguardanti operatori del settore delle comunicazioni, rende evidente che la competenza in materia di tutela della concorrenza spetta sempre all’AGCM, anche quando le relative iniziative interessino il settore delle comunicazioni (Cons. St., Ad. Plen., 11 maggio 2012, n. 11). Nel caso di specie è altresì da escludere anche l’eventuale violazione del principio del ne bis in idem, mancando l’identità della condotta e l’identità dell’interesse legale protetto. Del resto, anche la Commissione ha negato la rilevabilità di una violazione del principio del ne bis in idem nel caso Telekomunikazja Polska sostenendo che le decisioni della Commissione e dell’autorità di regolazione nazionale non sono volte a proteggere il medesimo assetto legale. Le medesime considerazioni valgono anche per la condotta di compressione dei margini (marginsqueeze), come osservato dall’Agcom nella delibera n. 499/10/CONS, in cui è stato espressamente affermato che l’attività di regolazione risponde ad una finalità diversa dalle verifiche compiute dall’Autorità antitrust in relazione ad eventuali abusi di posizione. La legislazione nazionale, basata su considerazioni di politica delle telecomunicazioni, infatti può perseguire obiettivi diversi, anche se coerenti, con quelli ispirati dalla politica comunitaria nel campo della concorrenza.

3.2. Quanto al secondo ordine di censure, di carattere procedurale, per l’Autorità il motivo riguardante la presunta violazione dei diritti di difesa per mancato accesso ad alcuni atti del fascicolo istruttorio è, innanzitutto, inammissibile in quanto la ricorrente avrebbe dovuto far valere la mancata ostensione dei documenti durante il procedimento oppure con l’apposita azione per l’accesso ai documenti amministrativi prevista dall’art. 116 c.p.a. Inoltre, si afferma, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la parte che deduce l’esistenza di un vizio procedimentale riguardante la segretazione di documenti non può limitarsi ad una doglianza generica ed astratta, ma deve indicare i fatti o le circostanze, posti a base del provvedimento, da essa non conosciuti, e le conseguenze effettivamente subite. In ogni caso, secondo l’Autorità il principio della “parità delle armi” invocato da Telecom postula l’esigenza di contemperare il diritto all’accesso con l’esigenza di salvaguardare il diritto delle altre parti del procedimento a tutelare i propri segreti commerciali, essendo consentito conoscere il contenuto dell’intero fascicolo ma con l’esclusione delle parti “sensibili” dei documenti, così come è accaduto nella fattispecie, in cui l’esclusione dall’accesso ha riguardato solo documenti di altri operatori comunque non utilizzati ai fini dell’addebito.

La dedotta modifica della comunicazione delle risultanze istruttorie, secondo l’Autorità è stata dovuta solo alla correzione di un mero errore materiale emerso nel corso della verifica svolta dagli Uffici in risposta alla richiesta di chiarimenti formulata dalla stessa Telecom, che in ogni caso non ha comportato alcuna limitazione del diritto di difesa della parte, in considerazione della proroga di ben tre settimane del termine di chiusura dell’istruttoria, concessa anche per tale ragione.

Ancora, la censura di mancata corrispondenza tra la comunicazione delle risultanze istruttorie e il provvedimento finale è basata, secondo l’Autorità, su un’errata ricostruzione del contenuto della comunicazione e del provvedimento, in quanto l’Autorità avrebbe seguito un iter lineare, contestando sin dall’avvio alla società Telecom i due abusi di posizione dominante, e le due contestazioni sono state riproposte in modo pressoché identico nella comunicazione delle risultanze istruttorie e nel provvedimento finale: l’Autorità richiama l’identica formulazione testuale dei paragrafi 397 e 318 della comunicazione rispetto ai paragrafi 491 e 492 del provvedimento finale, a conferma della mancata violazione del principio dell’immutabilità della contestazione e del diritto di difesa della parte.

In conclusione, secondo l’Autorità non può ravvisarsi una violazione del diritto di difesa in quanto le differenze non conducono nel provvedimento finale ad un mutamento della natura intrinseca della violazione accertata rispetto a quella contestata, con conseguente mutamento dell’imputazione, essendosi limitata a riproporre le medesime contestazioni, pur arricchite da ulteriori valutazioni. Anche la Corte di Giustizia ha, in più occasioni, osservato che la decisione finale non deve essere una copia della comunicazione degli addebiti, ben potendosi rivedere o aggiungere argomenti di fatto o di diritto a sostegno degli addebiti formulati. Una lesione dei diritti di difesa potrà pertanto rilevarsi solo quando la decisione finale contenga una contestazione che non sia stata esposta nella comunicazione degli addebiti in modo sufficiente per consentire ai destinatari di difendersi (sentenza 29 ottobre 1980, cause da 209/78 a 215/78 e 218/78, sentenza del 3 settembre 2009, C-534/07).

3.3. Quanto alle censure di merito, osserva il Collegio che Telecom, come sopra già rilevato, confuta le valutazioni dell’Autorità sull’abuso riguardante i rifiuti di attivazione (cosiddetti KO), ritenute del tutto inidonee a comprovare la sussistenza di una discriminazione verso gli altri operatori, essendo basate solo sui dati relativi al numero di ordinativi scartati, prescindendo dall’analisi dei reali processi di attivazione. Ad ulteriore confutazione dell’addebito, si argomenta altresì l’assenza di ogni disparità di trattamento tra le richieste provenienti dalle proprie divisioni interne e quelle degli altri operatori, affermando che i dati riportati dall’Autorità sul numero di ordinativi scartati non sono significativi poiché aggregano indebitamente situazioni eterogenee. Vengono infine contestate anche le argomentazioni dell’Autorità sull’uso opportunistico delle causali di scarto.

Per l’Autorità i predetti motivi sono in primo luogo inammissibili, poiché non riuscendo a confutare l’innegabile diversità di trattamento in favore delle sue divisioni commerciali, Telecom non deduce l’illegittimità del provvedimento, ed invece entra nel dettaglio di aspetti tecnici e propone soluzioni metodologiche alternative a quelle dell’Autorità, e ciò comporterebbe un sindacato di merito precluso al giudice amministrativo in sede di sindacato di legittimità.

Gli stessi motivi di ricorso sono altresì infondati, prosegue l’Autorità, poiché la ricorrente propone una ricostruzione dell’abuso parcellizzata, in cui gli elementi addotti come prova dell’illecito non vengono considerati nel loro complesso ma vengono scollegati gli uni dagli altri, mentre secondo il costante orientamento del giudice amministrativo sono sufficienti una serie di indizi concordanti per poter considerare raggiunta la prova di un illecito antitrust, e nella fattispecie in esame nel corso dell’istruttoria è stata acquisita una mole molto consistente di dati. Quanto all’abuso contestato, in caso di condotte riguardanti la messa a disposizione di risorse nell’esclusiva disponibilità dell’impresa dominante, a livello comunitario, viene ritenuto sufficiente a integrare un abuso di posizione dominante anche un “rifiuto costruttivo”, consistente, ad esempio, in ritardi indebiti o in altre forme di danneggiamento della fornitura del prodotto, o nell’imposizione di condizioni irragionevoli, in quanto nei mercati a valle di quello in cui l’impresa detiene l’infrastruttura essenziale, il grado di concorrenza e la capacità dei concorrenti di competere in modo efficiente dipendono esclusivamente dalle scelte dell’impresa dominante.

Di contro, secondo l’Autorità non colgono nel segno i numerosi tentativi di Telecom che, citando pezzi isolati del parere, vorrebbe far apparire l’autorità di settore in disaccordo con l’Autorità antitrust e con le conclusioni contenute nel provvedimento, mentre, al di là delle considerazioni metodologiche in esso contenute e della preferenza manifestata dal regolatore per un’analisi che conteggi le sospensioni unitamente ai KO, l’AGCOM conferma in ogni caso la sussistenza di criticità in termini di disparità di trattamento tra processo interno e processo esterno, aderendo alle conclusioni formulate dall’AGCM, pur potendo invece l’intervento in materia di tutela della concorrenza e quello regolatorio, in quanto aventi scopi e prospettive di analisi diversi, condurre a conclusioni difformi.

In conclusione, secondo l’Autorità nel provvedimento risulta adeguatamente provato e motivato l’addebito relativo al rifiuto “costruttivo” all’accesso, in quanto, contrariamente a quanto prospettato nel ricorso, qualsiasi valutazione in merito alla sussistenza dell’abuso non può prescindere dall’analisi delle diverse modalità con cui è stato costruito il processo di provisioning interno ed esterno, ed in particolar modo dalle differenze che sussistono tra la sospensione e la ripetizione dell’ordinativo, né dalla maggiore attendibilità ai fini antitrust dell’analisi degli ordinativi di lavoro rispetto a quella basata sulle sole richieste elementari.

3.4. In relazione al secondo comportamento di Telecom sanzionato, quest’ultima deduce essenzialmente l’illegittimità della scelta dell’Autorità di basare l’addebito su prezzi puramente ipotetici e potenziali, e non anche sui prezzi effettivamente praticati dall’operatore, ma secondo l’Autorità, al contrario, tale condotta, essendo idonea a compromettere la capacità competitiva di concorrenti altrettanto efficienti rispetto all’operatore dominante, rientra nel divieto di cui all’articolo 102 TFUE laddove pregiudizievole – come nel caso di specie – del commercio intracomunitario, e per tale motivo è stato pertanto sanzionata la prassi abusiva della politica tariffaria di Telecom per i servizi di accesso alla rete telefonica fissa destinati alla c.d. Grande Clientela Affari, definita dalla stessa Telecom a settembre del 2007 nelle c.d. “marketing guidelines” contenenti una griglia di sconti estremamente elevati da applicarsi sul listino dei prezzi al dettaglio dei servizi di accesso per il periodo 2008- 2011.

3.4.1. Nello specifico, i predetti prezzi al dettaglio prevedono sconti pari a 15, 20 o 25% sul contributo una tantum per l’attivazione del servizio e sei diversi livelli di sconto sul canone mensile,ed è selettivamente diretta, afferma l’Autorità, ai clienti che ricorrono a procedure di selezione del fornitore (cioè la Grande clientela affari privata o top business clients) e che sono collocati in aree aperte alla concorrenza (le cosiddette aree ULL, ossia le centrali nelle quali è disponibile il servizio all’ingrosso di unbundling del local loop).

Dirimente per l’Autorità è che la scontistica predisposta dall’impresa è contenuta in una direttiva (c.d. linee guida) che viene diramata ai propri agenti per l’effettiva vendita ed erogazione del servizio. In ogni caso, gli accertamenti dell’Autorità hanno consentito di verificare che le Linee Guida sono state applicate da gennaio 2008 sino a luglio 2011. In particolare, in ispezione sono stati rinvenuti contratti stipulati da Telecom con alcuni grandi clienti business, che confermano i livelli di sconto previsti. Inoltre l’Autorità ha acquisito i prezzi praticati da Telecom per la fornitura dei servizi di accesso ai principali 30 clienti, in termini di fatturato, nei contratti sottoscritti dal 2008 al 2011, risultando confermato che Telecom ha pienamente applicato gli sconti previsti nelle Linee Guida, a volte anche in misura superiore a quella massima prevista.

3.4.2. Un censura più particolare concerne poi la doglianza secondo cui l’Autorità avrebbe preso in considerazione solo i ricavi generati sulle aree aperte ai servizi ULL, ignorando invece i ricavi derivanti dalle offerte nelle altre aree, mentre almeno le offerte alla GCA, che includono anche forniture alle aree non ULL, dovrebbero essere considerate complessivamente, e allora il loro prezzo equivarrebbe alla media ponderata dei prezzi praticati in aree ULL (scontati) e aree non ULL (non scontati), ma l’Autorità, premesso che la questione è ampiamente trattata nella motivazione del provvedimento, obietta che la censura non è comunque in grado di incidere sulla valutazione circa l’antigiuridicità della politica tariffaria nelle aree ULL, cioè nella parte “contendibile” del mercato diversa dalle aree non aperte al servizio ULL, dove gli OLO possono unicamente essere rivenditori dei servizi di accesso acquisiti da Telecom mediante il servizio WLR (wholesale line rental). Viceversa, proprio in quanto specificamente indirizzata a clienti Top più esposti alla concorrenza, la politica di forti sconti di Telecom è specificamente idonea a pregiudicare la capacità competitiva dei concorrenti.

3.4.3. Anche la censura di Telecom circa la sovrastima dei propri costi commerciali è, secondo l’Autorità, priva di fondamento in quanto, pur non avendo l’Autorità ottenuto né da Telecom né da altri operatori stime affidabili dei costi commerciali, la stessa ha fatto riferimento a quanto stabilito a livello regolamentare, cioè al naturale benchmark di riferimento ormai riconosciuto dalla giurisprudenza. Dunque, la tesi della ricorrente è infondata, in quanto è proprio la delibera AGCOM, la cui applicazione è rivendicata dalla stessa Telecom, a indicare il considerato valore del 12%, specificamente per i servizi di accesso anche nel contesto delle gare.

3.4.4. Infine, secondo la ricorrente l’Autorità avrebbe errato anche nella quantificazione di alcune voci di costo adoperate per definire la soglia di replicabilità (sovrastima dei costi per contributi una tantum per l’attivazione del servizio, dei costi dei servizi di riparazione e dei costi per gli apparati ISDN). Per l’Autorità anche questa doglianza è priva di fondamento, in quanto la verifica è semplicemente consistita nella verifica nell’accertamento se la stessa Telecom sarebbe stata in grado di offrire i medesimi servizi al dettaglio secondo i prezzi praticati (pur corretti secondo le indicazioni di Telecom) senza subire perdite sostenendo i costi all’ingrosso che essa pratica ai concorrenti in quanto proprietaria verticalmente integrata degli input essenziali per l’accesso al mercato.

3.5. Vengono infine in rilievo le censure riferite al mancato accoglimento degli impegni ed alla quantificazione della sanzione pecuniaria.

3.5.1. Con riguardo alle sanzioni comminate a suo carico dall’Autorità a conclusione dell’accertamento, Telecom contesta anzitutto la sottostante valutazione di gravità degli abusi ad essa imputati, facendo in particolare riferimento ad un’asserita “novità” delle fattispecie, ma secondo l’Autorità l’abuso escludente per rifiuto “costruttivo” di accesso ad un’infrastruttura essenziale è fattispecie largamente e negativamente nota alla prassi antitrust sia nazionale che comunitaria, in quanto diretta a rallentare il processo di crescita dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e di accesso ad internet a banda larga e di ostacolare il processo di erosione delle quote di mercato dell’incumbent nel contesto del processo di liberalizzazione in atto, fermo restando che è stata data una valutazione degli abusi accertati come solamente “gravi”, con conseguente determinazione dell’importo base sanzionatorio in una percentuale estremamente esigua del fatturato dei servizi specificamente oggetto degli abusi (percentuale peraltro non esplicitata nel provvedimento per mantenere riservato, come da istanza di parte, il dato relativo al fatturato specifico nel mercato rilevante) e comunque lontanissima dalla soglia massima del 30% parametrata alla durata degli illeciti (e ciò vale anche a rendere non decisiva la censura di erronea individuazione della durata degli abusi contestati).

3.5.2. L’Autorità contesta poi la censura della ricorrente secondo cui la stessa avrebbe omesso di riconoscerle una riduzione sanzionatoria a titolo di collaborazione, citando la parte motiva del provvedimento che tiene conto, quale circostanza attenuante, delle attività avviate da Telecom a partire dal 2009 per migliorare le procedure di delivery (tra cui, in particolare, l’istituzione di tavoli tecnici sui servizi di accesso, l’introduzione della procedura di SWAP, l’assunzione degli impegni cd. Open Access), con una forte riduzione (pari a circa un quarto) della sanzione base.

Al contrario, non avrebbe potuto giustificare un’ulteriore riduzione dell’importo base la mera presentazione di impegni motivatamente reputati dall’Autorità inidonei a rimuovere il carattere anticoncorrenziale della condotta (cosi Consiglio di Stato, 3 aprile 2009, n. 2092, Tar Lazio, I, 29 dicembre 2007, n. 14157, 18 gennaio 2011, n. 451).

3.5.3. Del tutto legittimo, secondo l’Autorità, è l’aumento dell’importo disposto, in relazione al primo abuso, tenendo conto che Telecom ha già violato in diverse occasioni la normativa antitrust in materia di abuso di posizione dominante in relazione a comportamenti sostanzialmente escludenti, consistenti nell’applicazione di condizioni tecniche ed economiche discriminatorie nei confronti dei concorrenti, (provv. n. 17131 del 3 agosto del 2007; provv. n. 13752 del 16 novembre 2004; provv. 9472 del 27 aprile 2001) e, in relazione al secondo abuso, per la circostanza aggravante della recidiva, poiché Telecom è stata più volte condannata per abuso di posizione dominante per comportamenti escludenti, consistenti proprio in pratiche di compressione dei margini, con intento escludente, di condizioni economiche non replicabili e discriminatorie nei confronti dei concorrenti (provv. n. 17131 del 3 agosto del 2007, provv. n. 13752 del 16 novembre 2004; provv. 8481 del 13 luglio 2000; provv. n. 7978 del 28 gennaio 2000).

3.5.4. In conclusione, secondo l’Autorità, Telecom impernia la propria difesa sul mero dato numerico assoluto della sanzione, omettendo di dar conto della sua “irrisorietà” in termini percentuali rispetto al fatturato totale dell’impresa nell’anno antecedente la notifica del provvedimento, comunque lontanissima dal limite edittale massimo del 10% ex art. 15 della legge n. 287/90.

3.5.5. Infine, quanto all’illegittimità derivata del provvedimento finale per illegittimità del provvedimento di rigetto degli impegni, specificamente impugnato con il ricorso introduttivo del giudizio r.g. 4406/12, l’Autorità premette che secondo la più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato (sentenza 20 luglio 2011, n. 4393), fra provvedimento sugli impegni e provvedimento finale sussiste non una relazione di necessaria e inscindibile presupposizione, bensì di più generica “connessione”, onde la dimostrata illegittimità del primo può travolgere il secondo solo a seguito di specifica impugnativa che dimostri la ricaduta dei vizi dell’atto presupposto in termini di vizi del provvedimento finale, mentre Telecom, a suo dire, non dimostra affatto quale possa essere la ricaduta dei vizi dell’atto presupposto nel determinare un esito finale illegittimo.

Ciò premesso, secondo l’Autorità le singole censure di Telecom avverso il provvedimento di rigetto degli impegni, adottato dall’Autorità il 14 marzo 2012, restano all’interno dell’ampia discrezionalità riconosciuta dalla giurisprudenza salva l’esistenza di decisioni chiaramente arbitrarie, e nella fattispecie in esame l’Autorità ha ampiamente argomentato, anche in premessa al provvedimento, la inidoneità degli impegni proposti da Telecom a rimuovere i profili anticoncorrenziali oggetto di istruttoria. Infatti, l’Autorità non è chiamata ad accertare ex post un illecito riconducendo il fatto ad una delle ipotesi di condotte anticoncorrenziali previste da una norma, bensì a compiere una valutazione economica ex ante di natura prognostica sugli effetti che le misure proposte avranno sul mercato.

3.5.6. Ciò vale, anzitutto, afferma l’Autorità, per l’impegno n. 1, consistente nell’implementazione di un servizio end-to-end per l’attivazione (provisioning) dei servizi finali alla clientela, il cui gradimento presso gli operatori partecipanti al market test è risultato pressoché nullo, al punto di ritenere lo stesso foriero di ulteriori peggioramenti concorrenziali.

La criticità dei KO che si registrano nelle fasi iniziali del processo di provisioning, dove peraltro si concentrerebbe la maggior parte’dei rifiuti di attivazione ascrivibili alla categoria dei “KO tecnici”, non poteva essere risolta neanche dall’attuazione degli impegni n. 3 e n. 4, consistenti, rispettivamente, nella riclassificazione e aggiornamento delle causali di scarto e nello sviluppo e aggiornamento dei database di toponomastica, non determinanti ai fini dell’eliminazione delle cause dei rifiuti di attivazione, in quanto volti ad incidere su aspetti meramente formali del fenomeno.

L’impegno n. 2 prevedeva uno sconto che, come rilevato dall’Autorità, incideva solo su una componente marginale delle voci di costo, costituite anche dai canoni di accesso e dai contributi di attivazione che gli OLO devono sostenere.

La ricorrente contesta poi la valutazione di tardività compiuta nel provvedimento di rigetto con riferimento agli impegni di Telecom n. 5, 6, 7 e 8, ma secondo l’Autorità tale valutazione era pienamente giustificata, essendo stati tali impegni presentati solo a conclusione del market test già espletato sui precedenti impegni nn. 1-4 senza costituirne una “modifica accessoria” bensì una vera e propria alternativa fuori termine: infatti, la vigente normativa limita temporalmente la facoltà delle imprese di proporre impegni per evitare condotte opportunistiche e dilatorie da parte di esse, distanziandosi dalla previgente normativa cui la ricorrente si appella. Ad ogni modo, secondo l’Autorità, gli impegni nn. 5-8 erano comunque sostanzialmente inidonei a rimuovere le preoccupazioni concorrenziali oggetto dell’avvio dell’istruttoria, così come si evince dal provvedimento di rigetto in versione integrale riservata come richiesto dalla parte.

In particolare, l’impegno n. 5 (miglioramenti della nuova policy di contatto) risultava privo di concreti effetti rilevanti; l’impegno n. 6 (accesso dell’Autorità al database sui prezzi offerti in gara) non aveva alcun impatto diretto sulla condotta di Telecom oggetto del procedimento; l’impegno n. 7 (unificazione dell’attività di delivery) costituiva la terza successiva proposta presentata da Telecom a distanza di quattro mesi dalla conclusione del market test, fermo restando che la prevista individuazione, all’interno di Open Access, di un’unica struttura organizzativa non aggiungeva alcun autonomo ed apprezzabile apporto e risultava altresì inidoneo a causa della sua durata temporanea, destinata a casomai a compromettere la capacità dello stesso operatore di superare prassi anticoncorrenziali in maniera stabile e duratura.

4. Telecom Italia SpA con le proprie memorie contesta le sopra illustrate deduzioni dell’Autorità, che, a suo dire, indebitamente integra e in più punti smentisce il provvedimento conclusivo impugnato, in violazione del divieto di motivazione postuma, secondo cui la motivazione deve precedere e non seguire il provvedimento, a tutela oltre che del buon andamento e dell’esigenza di delimitazione del controllo giudiziario degli stessi principi di parità delle parti e giusto processo (art. 2 c.p.a.) e di pienezza della tutela secondo il diritto Europeo (art. 1 c.p.a.) i quali convergono nella centralità della motivazione quale presidio del diritto costituzionale di difesa (Consiglio di Stato, sentt. 20 agosto 2013, n. 4194; 9 ottobre 2012, n. 5257; 24 novembre 2010, n. 8218). Così nell’infruttuoso tentativo di rendere difendibile il provvedimento, la difesa erariale finirebbe proprio per sottolinearne i principali vizi di illegittimità.

4.1. Secondo Telecom, in particolare, quanto al primo abuso la difesa erariale insiste nella tesi di fondo del provvedimento, secondo cui la maggiore numerosità dei KO nei processi esterni, particolarmente se associati a problemi formali, tecnici o gestionali, costituirebbe o rivelerebbe di per sé una forma di discriminazione abusiva rispetto al trattamento riservato da Telecom agli ordinativi delle proprie divisioni commerciali, ma questa tesi non convince poiché la normativa di settore ha imposto l’uso dei KO nei processi esterni con modalità di cooperazione tra gli operatori, reputandola più efficiente di altre prassi lavorative, mentre i processi interni fanno uso anche di meccanismi diversi e meno rigorosamente codificati, inclusa la sospensione degli ordinativi al ricorrere di problemi formali, tecnici e gestionali riducendo solo formalmente il numero dei KO, come segnalato anche dall’AGCOM. Al contrario, un’indagine più accurata avrebbe provato che i processi esterni sono stati più efficienti di quelli interni, assicurando agli OLO maggior successo nell’attivazione dei clienti e tempi complessivamente più rapidi. Dunque, “avendo compreso che i dati sconfessavano le sue accuse, l’AGCM si è rifugiata nell’illogica tesi secondo cui basterebbe la diversa incidenza dei KO a provare l’abuso, a prescindere dai risultati concreti in termini di efficienza complessiva dei processi”.

4.2. Le memorie di Telecom articolano poi le precedenti considerazioni con specifico riferimento ai singoli fattori della valutazione:

– il contestato ruolo di NWS, che effettivamente svolge gran parte dei controlli formali, tecnici e gestionali da cui originano i KO, poiché in realtà si tratta di controlli comunque necessari, per cui qualcuno deve svolgerli;

– la mancata misurazione del tempo, considerato che in media le richieste degli OLO sono state lavorate più rapidamente di quelle interne di Telecom;

– l’erronea mancata considerazione delle sospensioni, sul presupposto – errato – che esse garantirebbero agli ordinativi di Telecom “priorità” rispetto a quelli degli OLO;

– l’assenza di competizione tra le linee non attive chieste da Telecom e dagli OLO, perché di norma i clienti non attivano due abbonamenti simultaneamente con due operatori per vedere chi arriva primo, ma domandano a un solo operatore l’attivazione di una nuova linea presso il domicilio e la contestata “priorità” non accelera la lavorazione (anche Telecom deve aspettare che la risorsa diventi eventualmente disponibile) né garantisce l’attivazione;

– le causali di scarto, in quanto, diversamente dai processi esterni, quelli interni usano liste di causali per i KO non tassative, con terminologie non omogenee, di modo che solo l’analisi delle richieste elementari permetterebbe di verificare se i problemi tecnici o gestionali incidano in misura analoga nei due processi, generando quantità comparabili di rifiuti definitivi di attivazione;

 – le banche dati e l’asserita complementarietà tra AGCM e AGCOM, con riguardo ai KO per “identificativo centrale errato” e “centrale non aperta al servizio richiesto” per i quali il Provvedimento accusa Telecom anche di aver fornito agli OLO database inefficienti e non aggiornati, accusa peraltro non confermata dagli accertamenti dell’AGCOM che vigila sulla gestione delle banche dati;

– il rifiuto di fornitura costruttivo, contestato dal provvedimento nei confronti degli OLO, benché Telecom abbia opposto alle divisioni interne un numero maggiore di rifiuti di attivazione e lavorato più lentamente le loro richieste;

 – le cause dei KO, per le quali il provvedimento non reca alcuna seria analisi, con una inversione dell’onere probatorio contraria al principio della presunzione di innocenza;

– il presunto rallentamento dell’erosione delle quote di mercato, posto che la Società ha assicurato loro risultati migliori nell’attivazione dei clienti, particolarmente quelli a essa sottratti mediante linee attive, e che nel caso di specie, i dati non rivelano alcun rallentamento nelle attivazioni dei clienti finali degli ALO, mentre lo si rinviene per Telecom;

4.3. Quanto alla presunta compressione dei margini, Telecom contesta che l’AGCM ha condotto in concreto un test di replicabilità in tutto e per tutto identico a quelli di non discriminazione regolamentari, quantificando i costi di produzione del servizio con metodologie dichiarate analoghe a quelle dell’AGCOM, quindi è oggettivamente incongruo che i calcoli dell’AGCM divergano palesemente dalle indicazioni dell’AGCOM cui Telecom si è attenuta. Ciò può avvenire, afferma Telecom, poiché il provvedimento illegittimamente omette di analizzare tutti i ricavi teoricamente associabili all’offerta ipotizzata ed ipotizza un’offerta irrealistica, limitata a una sola porzione del mercato rilevante e contraria alla prassi di tutti gli operatori. L’erronea quantificazione di prezzi e costi comprende inoltre la sovrastima di decisive voci di costo adoperate per definire la soglia di replicabilità.

4.4. In relazione al rigetto degli impegni, Telecom rileva che l’AGCM ha completamente dimenticato il loro ruolo nella valutazione della gravità dell’infrazione e nella commisurazione della sanzione.

5. Si sono altresì costituiti in giudizio, ad opponendum, le contro interessate Società Fastweb Spa e Wind Telecomunicazioni Spa, che hanno ulteriormente argomentato le ragioni di infondatezza del ricorso. Sono altresì intervenute in giudizio l’Associazione italiana internet provider e la Società BT Italia Spa. In corso di giudizio è poi sopravvenuta una istanza istruttoria di Fastweb molto articolata, che a giudizio del Collegio non appare comunque essenziale ai fini della decisione del ricorso.

6. A giudizio del Collegio, i due ricorsi devono essere, conclusivamente, respinti, in quanto le pur numerose e suggestive censure di Telecom Italia SpA, anche alla luce delle ampie deduzioni dell’intimata Autorità e delle due società contro interessate, si rivelano infondate.

6.1. In primo luogo, non sussiste il lamentato contrasto fra le applicate misure di contrasto all’abuso di posizione dominante e il quadro normativo di settore, e quindi fra l’impugnato provvedimento dell’AGCM e le valutazioni di competenza espresse dall’AGCOM. Infatti, le direttive comunitarie di liberalizzazione dei servizi di comunicazione elettronica (direttiva 2002/21/CE “direttiva quadro” e direttiva 2002/19/CE “direttiva accesso”) e la normativa nazionale di recepimento, contenuta nel d.lgs. n. 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche), hanno imposto specifici obblighi in materia di accesso e di uso da parte dei concorrenti di determinate risorse di rete proprio al fine di promuovere la concorrenza e di tutelare gli interessi dei new comers e quindi dei consumatori, ed hanno recepito il principio di non discriminazione fra attività interne ed esterne affinché le imprese aventi potere di mercato, attive anche nei mercati a valle di quello dell’infrastruttura essenziale, non distorcano la concorrenza a detrimento dei terzi.

Pertanto, secondo la Commissione Europea, in presenza di condotte volte ad ostacolare o ritardare l’accesso all’infrastruttura essenziale, la probabilità di indebite limitazioni del diritto di effettiva concorrenza è tanto più elevata quanto maggiore è la quota di mercato dell’impresa dominante nel mercato a valle, quanto minori sono i concorrenti nel mercato a valle e quanto maggiore è la sostituibilità tra la produzione dell’impresa dominante e quella dei suoi concorrenti, con la possibilità che la domanda che potrebbe essere soddisfatta dai concorrenti oggetto di preclusione venga indebitamente deviata o mantenuta a vantaggio dell’impresa dominante (Comunicazione della Commissione – Orientamenti sulle priorità della Commissione nell’applicazione dell’articolo 82 del Trattato CE al comportamento abusivo delle imprese dominanti volto alla esclusione dei concorrenti, in GUCE C45/7 del 24 febbraio 2009, par. 85).

Quindi, proprio perché l’infrastruttura di Telecom è indubitabilmente essenziale per consentire agli OLO di fornire i servizi di fonia e di banda larga, la medesima Società è tenuta, indipendentemente dal rispetto delle regole di settore delle comunicazioni elettroniche, a garantire l’accesso dei concorrenti a tale infrastruttura a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, configurandosi in caso contrario un caso paradigmatico di abuso di posizione dominante con effetti escludenti e con un conseguente grave pregiudizio allo svolgimento della concorrenza nei mercati a valle al dettaglio (i mercati al dettaglio collegati a quello a monte dell’accesso all’infrastruttura di rete) in cui l’impresa titolare dell’input essenziale detiene una posizione dominante e nei quali la sostituibilità tra la produzione di TI e quella degli OLO suoi concorrenti è piena.

Nella specifica fattispecie in esame, la società Telecom ha una posizione dominante non solo nel mercato a monte dell’accesso alla rete, ma anche nei mercati a valle dove detiene quote superiori al 50%, cui si accompagnano altri indici rivelatori della sussistenza di una posizione dominante, quali la presenza di economie di scala, l’esistenza di un’infrastruttura difficilmente replicabile e la natura verticalmente integrata. Alla medesima società è quindi precluso adottare condotte suscettibili di recare un pregiudizio diretto alla concorrenza, ma anche quelle che generano effetti negativi sul benessere dei consumatori e di pregiudicare, con il suo comportamento, una concorrenza effettiva e leale all’interno del mercato comune (sentenza del 14 ottobre 2010, Deutsche Telekom/Commissione, punto 176).

6.2. È dunque, evidente che la gestione immotivatamente differenziata, e quindi discriminatoria, della procedura avente ad oggetto le richieste di accesso degli OLO costituisce una palese violazione degli obblighi gravanti sull’impresa in posizione dominante necessari a garantire condizioni di concorrenza effettiva nei mercati collegati a quello dell’infrastruttura di rete. Dall’ampia istruttoria svolta dall’AGCM, dal parere dell’AGCOM e dalle deduzioni in giudizio dell’AGCM e delle società contro interessate emerge infatti che, contrariamente a quanto sostiene la ricorrente, la sua condotta ha dato luogo a vere e proprie discriminazioni di carattere sostanziale, nella misura in cui ha reso più farraginoso e ostacolato il processo di acquisizione dei clienti da parte degli OLO, con grave pregiudizio per la concorrenza.

6.3. Nel provvedimento dell’Autorità, viene quindi ampiamente argomentata la sussistenza di una condotta abusiva che integra gli estremi di un “rifiuto costruttivo”, volto a ritardare e ostacolare la concorrenza nei mercati a valle al dettaglio. A tal fine, costituiscono elementi sintomatici il diverso trattamento formale tra processo di delivery interno ed esterno; il diverso e deteriore grado di soddisfacimento degli ordinativi di lavoro degli OLO rispetto a quello delle divisioni commerciali della Società; la diversa configurazione del processo di delivery che impone solo agli OLO l’intermediazione della struttura NWS, consentendo di contro alle divisioni commerciali di TI di interfacciarsi direttamente; la previsione solo per gli OLO di KO per cause di tipo formale legate all’errata o incompleta compilazione dei vari campi, con perdita della priorità di lavorazione precedentemente acquisita, là dove, invece, le divisioni commerciali della Società possono risolvere eventuali problemi di carattere formale mediante un dialogo interno; la diversa trattazione dei casi di indisponibilità delle risorse di rete, che, là dove riguardino le divisioni commerciali interne, hanno come conseguenza la mera sospensione della richiesta, con conseguente collocazione della stessa in coda d’attesa, mentre quando sono riferiti a richieste degli OLO danno luogo ad un vero e proprio KO, che costringe l’OLO alla ri-sottoposizione della richiesta, anche qui con perdita della priorità di lavorazione precedentemente acquisita; la messa a disposizione degli OLO di banche dati diverse rispetto a quelle utilizzate dalle divisioni interne che contengono dati più aggiornati; l’uso opportunistico delle causali di scarto.

6.4. A tale riguardo, le controdeduzioni sopra illustrate della ricorrente non colgono nel segno, poiché, così come evidenziato dall’Autorità e dai contro interessati e così confermato dalla documentazione dagli stessi versata in atti:

a) quanto alla procedura di delivery, non è contestabile che l’intermediazione di NWS, che opera come interfaccia per gli OLO, introduce solo per essi fasi di controllo diverse ed ulteriori rispetto a quelle cui sono sottoposti gli ordinativi delle direzioni commerciali di Telecom, aumentando anche la probabilità che agli ordinativi degli OLO vengano opposti rifiuti di attivazione, per cause formali e gestionali. Ciò in quanto tutta la parte iniziale del processo di verifica degli ordinativi degli OLO viene svolta proprio da NWS;

b) una ulteriore discriminazione sostanziale deriva dalla differenza tra il processo di provisioning esterno e quello interno in merito alle c.d. verifiche formali degli ordinativi di lavoro. Nella fase iniziale di “acquisizione” dell’ordinativo di lavoro dagli OLO, le richieste degli operatori concorrenti sono infatti sottoposte ad una verifica formale con possibile KO formale che interrompe sul nascere l’iter della richiesta. Grazie a questa diversa procedura, le divisioni interne di Telecom, contrariamente a quanto accade invece per gli OLO, sono poste nella condizione di non ricevere KO “formali”, che arresterebbero il processo di lavorazione costringendole alla ri-emissione di nuovi ordinativi. Non è quindi vero che i tempi di attesa degli OLO sono meno lunghi o almeno pari a quelli che sopportano le divisioni commerciali di Telecom;

c) inoltre, risulta dirimente la circostanza che, in assenza delle necessarie risorse di rete per erogare il servizio richiesto, l’ordinativo dell’OLO viene scartato con un KO, mentre l’ordinativo di lavoro delle divisioni interne di Telecom viene semplicemente sospeso in attesa che si renda disponibile la risorsa richiesta. Di conseguenza non si possono equiparare i KO alle sospensioni, al fine di dimostrare che la diversa strutturazione del processo non porterebbe con sé una discriminazione sostanziale idonea a produrre effetti restrittivi della concorrenza, essendo indubitabile la sussistenza di un (non casuale) allungamento dei tempi di lavorazione;

d) anche rispetto l’istruttoria, sussiste una sostanziale disparità di trattamento, riconducibile al fatto che mentre le divisioni commerciali di Telecom hanno accesso a database più aggiornati e completi, gli OLO hanno accesso a sottoinsiemi di tali dati, estratti solo periodicamente e con procedure che non garantiscono l’integrità e la correttezza dei dati;

e) come evidenziato dall’Autorità, altre scelte di organizzazione e gestione dei processi adottate da Telecom incidono sull’efficienza del processo di provisioning, come per l’attivazione di servizi double play (voce e dati) nelle aree non aperte all’unbundling solo ad esito di un iter complesso nel quale gli ordini di lavorazione dei necessari servizi all’ingrosso (WLR e bitstream) sono trattati sequenzialmente e non in parallelo consentendo a Telecom di emettere un KO per il servizio WLR, in attesa dell’attivazione del bitstream.

 6.5. Quanto alle richieste di attivazione di servizi wholesale di accesso ULL e WLR a linee non attive e di servizi per la fornitura del servizio al dettaglio di accesso ad internet a banda larga assumono rilievo, ai fini dell’accertamento della condotta posta in essere dall’incumbent, non solo il numero di rifiuti di attivazione, ma anche la verifica della differenziazione nélla numerosità dei KO che vengono opposti, da un lato, alle divisioni interne della stessa Telecom e, dall’altro, ai suoi concorrenti, in misura idonea a rallentare il tasso di acquisizione di nuovi clienti nel tempo, indipendentemente dall’andamento in termini di effettive attivazioni (su cui richiama invece l’attenzione la società ricorrente) che dipende invece da più ampie dinamiche di mercato, comunque incise dalla condotta anticoncorrenziale, ed anzi, osserva il Collegio, la condotta anticoncorrenziale si palesa tanto più utile per l’incumbent quanto più la situazione di crisi rende essenziale operare sulla ripartizione dei contratti esistenti con i consumatori finali, anziché competere per ulteriori quote di mercato.

Infatti, in una strategia abusiva l’obiettivo dell’impresa in posizione dominante non è quello di guadagnare di più dall’accesso, ma di contenere l’espansione dei concorrenti mediante condotte che aumentino le proprie chances di conquista del cliente finale, fermo restando che l’eventuale perdita in termini di mancato affitto della rete all’OLO sarà più che compensata dal risultato raggiunto rendendo più difficoltosa la contendibilità del cliente finale da parte dei suoi concorrenti, in termini sia di mancata crescita di questi ultimi, sia di conservazione di un’elevata quota di mercato a livello retail, come osservato dalla copiosa giurisprudenza che ha ravvisato in simili condotte un abuso di posizione dominante (Corte di Giustizia, sentenza 9 novembre 1983, C-322/81, Nederlandsche Banden-Industrie-Michelini-Commissione; 3 luglio 1991, C-62/86, AKZO-Commissione; sentenza 16 settembre 2008, cause riunite da C-468/06 a C-478/06, Sot.Léloskai Siae-Commissione).

6.6. L’Autorità, a dimostrazione dell’accuratezza dell’analisi istruttoria effettuata, evidenzia inoltre che non si è fermata all’analisi degli ordinativi di lavoro, ma ha esteso l’indagine anche al parametro di riferimento delle richieste elementari, confermando le precedenti conclusioni, per il maggior appesantimento del processo per gli OLO a causa dell’emissione di una maggiore percentuale di richieste elementari multiple (ossia che danno luogo a più ordinativi di lavoro), che per l’attivazione di nuove linee di fonia da parte delle divisioni interne di Telecom è dell’8%, a fronte del 18% per gli OLO e così via per i servizi dati, fonia e Bitstream. Dal confronto tra il tasso di insuccesso delle richieste elementari degli OLO e delle divisioni interne di Telecom emerge, in secondo luogo, una differenza significativa a svantaggio degli OLO con riferimento agli insuccessi dovuti a motivazioni di natura tecnica e gestionale.

6.7. La condotta riguardante la gestione opportunistica degli scarti acquisisce quindi una oggettiva e dimostrata consistenza nel quadro della complessiva condotta dell’incumbent, svincolata dalla minuziosa ricostruzione della ricorrente volta a parcellizzare la medesima condotta abusiva, come sopra ricostruita, in una molteplicità di iniziative prive di autonoma capacità lesiva della concorrenza.

6.8. Quanto alle censure di ordine procedimentale o riferite al mancato accoglimento degli impegni, sembra sufficiente al Collegio rinviare alle sopraindicate considerazioni dell’Autorità e delle controinteressate, che ne dimostrano la non fondatezza.

6.9. Appare viceversa necessario soffermarsi sulle sopra riferite censure relative alla pratica di compressione dei margini al fine di ostacolare la pressione competitiva nei mercati ULL, aperti alla concorrenza dei nuovi entranti, che vengono peraltro smentite in primo luogo dalle decisioni della Commissione relative ai mercati delle telecomunicazioni, nelle quali la sussistenza di una condotta di compressione dei margini è stata accertata alla luce della circostanza per cui la differenza tra i prezzi al dettaglio praticati dall’incumbent verticalmente integrato ai consumatori finali ed a quelli all’ingrosso costituisce abuso di posizione dominante quando non è sufficiente a coprire i costi specifici che i concorrenti sostengono per erogare i medesimi servizi nei mercati a valle. In conclusione, l’Autorità, dimostra di aver operato secondo un modus procedendi conforme ai precedenti comunitari e di aver accertato che la politica di sconti attuata per mezzo delle marketing guidelines sopra richiamate, è stata idonea a configurare una compressione dei margini di natura abusiva quantomeno per il periodo 2009-2011. Secondo la ricorrente, infine, l’Autorità avrebbe errato la quantificazione di alcune voci di costo adoperate per definire la soglia di replicabilità, ma al riguardo osserva il Collegio che, per misurare la compressione dei margini tra prezzi e costi determinata dalla politica tariffaria di Telecom, l’Autorità ha proceduto a verificare se la stessa Telecom sarebbe stata in grado di offrire i servizi al dettaglio ai prezzi praticati senza subire perdite sostenendo i costi all’ingrosso che essa pratica ai concorrenti in quanto proprietaria verticalmente integrata degli input essenziali per l’accesso al mercato, utilizzando, correttamente, quale parametro i costi dell’impresa dominante nella massima misura possibile e, laddove disponibili, i costi così come quantificati del regolatore di settore, cioè i dati rinvenibili dalla disciplina di settore, la cui applicabilità viene sostenuta proprio dalla ricorrente.

6.10. Infine, quanto alle censure della ricorrente concernenti l’importo delle sanzioni comminate a suo carico dall’Autorità a conclusione dell’accertamento, il Collegio osserva che Telecom contesta anzitutto la sottostante valutazione di gravità degli abusi ad essa imputati, facendo in particolare riferimento alla “novità” delle fattispecie ed al suo comportamento collaborativo anche mediante l’adozione di impegni, quando invece l’abuso escludente per rifiuto “costruttivo” di accesso ad una infrastruttura essenziale costituisce una fattispecie largamente nota alla prassi antitrust sia nazionale che europea, mentre gli impegni proposti sono già stati motivatamente ritenuti non decisivi dall’Autorità, in quanto o genericamente riferiti a comportamenti cui la Società era in realtà già tenuta da prima, o riferiti a profili diversi dai rapporti con i concorrenti ed i consumatori coinvolti dalle condotte censurate.

6.11. Le ultime considerazioni sopra svolte valgono altresì ad escludere la fondatezza delle censure riferite al mancato accoglimento degli impegni proposti da Telecom in fase istruttoria, in quanto la loro valutazione negativa da parte dell’Autorità, sulla base delle motivazioni di cui si è sopra dato conto, non appare né irragionevole né discriminatoria, rientrando quindi nel margine di discrezionale apprezzamento che viene rimesso dalla vigente normativa all’Autorità procedente, non apprezzabile nel merito nella presente sede giurisdizionale.

6.12. Quanto alle censure di illegittimità riferite all’importo delle sanzioni comminate, il collegio osserva altresì che nel provvedimento impugnato si rende comunque conto, in linea con gli orientamenti sul calcolo delle ammende della Commissione 2006/C 210/02, degli specifici elementi fattuali del caso di specie, che vengono, motivatamente e non irragionevolmente, ritenuti suscettibili di integrare una evidente e ripetuta fattispecie di abuso di natura escludente, di apprezzabile gravità in quanto idoneo a rallentare il processo di crescita delle quote dei concorrenti nei mercati dei servizi di telefonia vocale e di accesso ad internet a banda larga e, quindi, capace di ostacolare indebitamente la contendibilità delle quote di mercato dell’incumbent, in un contesto normativo europeo e nazionale di liberalizzazione che, al contrario, impone di garantire una dinamica evolutiva aperta all’introduzione di nuovi operatori e di nuovi servizi ai consumatori in condizioni di piena concorrenza. Anche l’importo della complessiva sanzione pecuniaria comminata per i due comportamenti anticoncorrenziali accertati risulta quindi ragionevolmente commisurato alla fattispecie considerata.

7. Conclusivamente, i due ricorsi devono essere respinti. Sussistono tuttavia motivate ragioni, in considerazione della complessità della fattispecie, per compensare le spese di giudizio fra le parti.

 P.Q.M.

 Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sui due ricorsi riuniti, come in epigrafe proposti, li respinge.

 Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Tags:

Comments are closed.

SOS consumatori
4.8
Basato su 123 recensioni
realizzato da Facebook
Seby Serra
Seby Serra
2020-06-08T16:12:16+0000
Alla fine...dopo circa 2 anni di causa legale, sono riusciti a farmi avere un indennizzo da parte della compagnia... telefonica. Peccato che una buona fetta dell'indennizzo lo hanno trattenuto loro a titolo di servizio reso dall associazione nel mio interesse. Servizio di tutela quindi non proprio gratuito come pubblicizzato ma con pagamento alla fine. A voi le considerazioni !leggi...
Agatone Francesco
Agatone Francesco
2020-03-20T11:53:58+0000
Rapidi e spietati....💪💪💪👏👏👏👏👌👌👌👌👍👍👍👍👍👍
Valentina Bonati
Valentina Bonati
2020-01-22T16:19:26+0000
IO, BENINI ALESSIA E MAROLA GIACOMO consigliamo vivamente questo servizio! Un ottimo lavoro! SOS consumatori ci ha... permesso di ottenere un rimborso da parte di una compagnia aerea con la quale abbiamo avuto una spiacevole esperienza (3 ore di ritardo del volo e bagagli smarriti).leggi...
Ida Catanese
Ida Catanese
2019-12-07T22:10:45+0000
Consiglio a tutti coloro che hanno bisogno d giustizia ed essere seguiti.... Mi hanno aiutata nella... controversia,vincendola, con il mio vecchio gestore telefonico per la fatturazione "illecita" di 28gg. Professionalità, umanità e disponibilità vi contraddistinguono. Ottimo!!leggi...
Nadia Gragnaniello
Nadia Gragnaniello
2019-12-07T22:07:13+0000
Ottimo servizio. Mi hanno fatto avere un rimborso, essendo cliente Tim, avendo avuto una fatturazione a 28 giorni su... contratto. Lo consiglio vivamenteleggi...
Teresa Perrotta
Teresa Perrotta
2019-12-07T22:05:55+0000
Numeri uno nel risolvere un problema inerente alla fatturazione 28 giorni. Ho avuto il mio giusto rimborso! Grandi!
Flavio Vitagliano
Flavio Vitagliano
2019-12-07T00:17:42+0000
Quasi per caso sono venuto a conoscenza di una possibilità di rimborso inerente ad una cosidetta "FATTURAZIONE 28... GIORNI". Infatti dopo un controllo delle mie fatture telecom, ho capito che per quasi più di un anno, veniva emessa una fatturazione a cadenza di 28 giorni anzichè 31. Facendo richiesta e facendo presente tutto a Disservizio Telefonico, dopo poco tempo ho riscosso il mio equo rimborso! A dire la verità, in maniera del tutto inaspettata, questa associazione di tutela del consumatore, mi ha fatto ottenere un equo rimborso nei confronti di telecom. Nel mio piccolo consiglio di mettersi in contatto con loro, ovviamente pienamente soddisfatto.leggi...
Luca Perrotta
Luca Perrotta
2019-12-06T15:22:44+0000
Nell'ultimo periodo ho conosciuto una problematica che affligge milioni di utenti. La cosidetta Fatturazione 28... giorni. Vodafone nel periodo aprile 2017 ad aprile 2018, mi ha fatturato, ogni 28 del mese, la scadenza delle bollette. Ingiustamente e soprattutto illegalmente, ho deciso di rivolgermi a degli specialisti. Dopo quasi 4 mesi ho ricevuto quello che mi spettava. Grazie a SoS disservizio telefonico, ho ricevuto il mio rimborso. Professionalità e disponibilità. Numeri 1!leggi...
Davide Bencivenga
Davide Bencivenga
2019-12-06T15:16:51+0000
Avevo una problematica che in realtà non sapevo di avere. Mi spiego, sono venuto a conoscenza di una fatturazione... emessa in modo criminoso, se posso aggiungere, emessa dalla mia compagnia telefonica Tim. Nello specifico denominata "Fatturazione 28 giorni". Ho fatto subito richiesta a questa associazione che mi ha fatto ricevere un giusto rimborso. Purtroppo in molti non ne sono a conoscenza di questa vera e propria violazione di questo diritto di rimborso, spero vivamente che il vostro lavoro continui per tantissimi altri come me. Assolutamente soddisfatto!leggi...
Vincenzo Germano Longo
Vincenzo Germano Longo
2019-12-06T15:08:01+0000
Nelle fatture Vodafone era presente una anomalia molto diffusa (a quanto pare) riguardante la fatturazione 28... giorni. Tramite l'associazione e il portale DisservizioTelefonico , facendo presente il tutto, sono riusciti ad ottenere il mio equo rimborso. Ho già consigliato di far visionare il tutto all'attenzione di questi esperti, che tra l'altro, in maniera del tutto gratuita, garantiscono la tutela dei consumatori. Soddisfatto e rimborsato letteralmente!leggi...
Federica Gobbo
Federica Gobbo
2019-11-28T14:20:51+0000
Precisi e cordiali, sempre disponibili, consiglio il loro aiuto per chi si trova in difficoltà con gli operatori... telefonici.leggi...
Nadia Bortolamedi
Nadia Bortolamedi
2019-10-24T10:06:26+0000
Precisi, telefonate e mail efficienti, super consigliato per chi è in difficoltà
Federica Rispoli
Federica Rispoli
2019-09-18T14:55:39+0000
Mi sono rivolta a SOS Consumatori per un disservizio di una compagnia telefonica. Mi sono trovata benissimo, ho... riscontrato un servizio rapido e molto efficiente.leggi...
Franca Secci
Franca Secci
2019-09-16T13:52:06+0000
A causa di un disservizio con il mio gestore telefonico ho ottenuto, per il danno subito, un rimborso che mi ha... ampiamente soddisfatta. Ringrazio sentitamente SOS Utenti Consumatori che si sono occupati della mia pratica di risarcimento. Consiglio vivamente di rivolgersi a questa Associazione in caso di necessità perchè si sono dimostrati professionali, competenti e soprattutto efficaci. Grazie, grazie e grazie a tutto lo staff ed in particolar modo all'Avv. Michele Ferrara.leggi...
Salvatore Sbordone
Salvatore Sbordone
2019-08-30T19:55:52+0000
Non consiglio assolutamente Sos consumatori , più di 5 anni fa abbiamo aperto un azione legale nei confronti di... Alitalia , e niente non li abbiamo sentiti più , quando abbiamo chiesto informazione loro dicevano che la causa era stata rimandata , poco professionali poco attenti alla clientela , non firmate nessun foglio in bianco quando vi viene proposto , possono scrivere qualsiasi cosa oppure possono ricevere direttamente loro il rimborso .leggi...
Francesca Felici
Francesca Felici
2019-07-08T18:49:57+0000
A me non mi hanno fatto sapere più niente da gennaio !!!nonostante mail e solleciti, attualmente la linea fissa ancora... isolata da gennaio e loro non mi hanno MAI FATTO SAPERE NIENTE !!! Vergognosileggi...
Yakup Yaprak
Yakup Yaprak
2019-07-04T17:50:21+0000
ho ricevuto direttamente sul conto corrente la somma che Vodafone mi avevavgatto pagare per servizi non richiesti!... Tutto grazie a SOS UTENTI CONSUMATORI. Graziella Grazianoleggi...
Luigi Rizzo
Luigi Rizzo
2019-07-04T08:37:11+0000
Grazie a SOS Utenti Consumatori che si sono occupati della mia pratica di risarcimento e rimborso per servizi... telefonici sul cellulare addebitati mai richiesti. Hanno provveduto a tutto e sono rimasto sorpreso per il risarcimento ottenuto! Grazie mille!!! Consiglio a chiunque abbia avuto dei disguidi di rivolgersi a loroleggi...
Christian Ceccon
Christian Ceccon
2019-06-26T06:19:09+0000
Ringrazio SOS Utenti Consumatori per essersi occupati della mia pratica di risarcimento e rimborso per servizi... telefonici sul cellulare non richiesti. Hanno provveduto a tutto e sono rimasto piacevolmente sorpreso per il risarcimento ottenuto! Grazie mille!!! Consiglio a chiunque abbia avuto dei disguidi di rivolgersi a loroleggi...
Luca Minguzzi
Luca Minguzzi
2019-06-20T17:22:46+0000
tutto ok problema risolto
Luca Nocelli
Luca Nocelli
2019-06-14T13:33:28+0000
mi hanno seguito con un disservizio Fastweb. mi hanno rimborsato e sono stati molto professionali
Giovanni Cioffo
Giovanni Cioffo
2019-05-03T13:56:04+0000
Ottimo servizio e cordialità unica, sono molto soddisfatto di come hanno agito per mio conto, grazie mille
Matteo Proietti
Matteo Proietti
2019-04-20T13:05:07+0000
Semplice ho esposto mio problema ed e stato risolto. Tempo fa mi fu addebitato del denaro sul mio conto SIM card per... un servizio mai richiesto alcuni mesi dopo vengo ricontatto da sos utenti per ricevere il rimborso non autorizzato da parte mia La cosa straordinaria e che la loro parcella Viene pagata dalla compagnia in torto Nel mio caso mi sono state riconosciute 50 euro a titolo di risarcimento 20 euro per me è 30 euro per sos utenti Mi erano state trattenute da parte del mio operatore circa 12 euroleggi...
Nello DiEffe
Nello DiEffe
2019-04-12T13:44:05+0000
Ottima assistenza. Personale estremamente professionale e serio!
Marino Massimiliano
Marino Massimiliano
2019-04-04T08:20:26+0000
hanno fatto un buon lavoro.
Iole Di Benedetto
Iole Di Benedetto
2019-03-09T06:20:54+0000
Mi arrivò da una nota compagnia telefonica una penale da pagare, mi sono affidato a loro e hanno concluso la pratica... con esito positivo. Grazie mille sos utenti consumatori affidabilissimi!!!leggi...
Giuseppe Nastro
Giuseppe Nastro
2019-03-06T12:28:30+0000
Grande professionalità.... grazie
Michele Ferrara
Michele Ferrara
2019-03-02T10:38:28+0000
Professionisti es attenti alle esigenze del consumatore!
Assunta Falabella
Assunta Falabella
2019-03-01T16:11:45+0000
Li ho contattati per due pratiche H3G e mi hanno risolto il problema! Efficienti! Mi hanno seguito passo dopo passo... Consigliatissimo !👍🏻leggi...
Francesco Cimolino
Francesco Cimolino
2019-03-01T15:37:23+0000
Con grande sorpresa ho ricevuto un rimborso grazie all’intervento di Sos consumatori, dopo parecchi mesi nei quali... avevo perso oramai le speranze. Grazie per il vostro attento lavoro nei confronti di noi consumatori. Francescoleggi...
Stefano Torres
Stefano Torres
2019-02-14T18:08:06+0000
Ho avuto dei problemi con la linea fissa di casa.Linea muta.... Ho contattato SOS consumatori e nel giro di pochissimo... tempo mi hanno risolto il problema e mi hanno richiesto anche un indennizzo monetario. Grazie mille! Vi consiglio questo bel servizio offerto da SOS Consumatori!leggi...
Ivana Zini
Ivana Zini
2019-02-13T15:35:12+0000
persone competenti ....finalmente mi hanno risolto il problema di addebiti non autorizzati da me....(vodafone)
Cosimo Nuzzaci
Cosimo Nuzzaci
2019-02-11T10:40:50+0000
Ho contattato l'associazione SOS consumatori e ho ricevuto il ristoro per i danni inerenti agli addebiti non... autorizzati. Servizio molto buono, dall'inizio alla fine. Consigliatissima!leggi...
Massimo Zanchi
Massimo Zanchi
2019-02-06T12:49:38+0000
ho avuto problemi con un gestore telefonico: addebiti non autorizzati. sono riusciti ad aiutarmi ed avere il rimborso... dei soldi a me detrattileggi...
Salvatore Bellopede
Salvatore Bellopede
2019-01-27T12:12:19+0000
Ho contattato SOS consumatori per degli addebiti non autorizzati e mi hanno fornito con gran successo il rimborso.... Grande!!! 5 stelleleggi...
Giuseppina Chiauzzi
Giuseppina Chiauzzi
2019-01-21T15:54:47+0000
Una associazione seria che rende fatti e non parole! Hanno risolto egregiamente un problema di DISSERVIZIO TELEFONICO,... ottenendo il rimborso che non ci sarebbe stato senza il loro intervento!leggi...
Ignazio Grammatico
Ignazio Grammatico
2019-01-11T11:01:27+0000
Sono bravissimi, efficienti, veloci. Risolveranno sicuramente i vostri problemi.
Camillo Pilla
Camillo Pilla
2019-01-07T13:45:53+0000
Ho avuto un problema con la 3 e i ragazzi di SOS consumatori sono stati eccezzionali nel risolvere la controversia.... Grazieleggi...
Jacopo Vallotto
Jacopo Vallotto
2018-12-04T08:30:43+0000
Ho contattato SOSUtentiConsumatori per caso, dopo alcuni addebiti x servizi non richiesti di WIND, e ho ottenuto quasi... tutto quello che avevo perso. Sinceramente avevo poca speranza ma alla fine ho dovuto ricredermi, il servizio è stato efficiente. Ho ricevuto 150 euro dalla Wind , di cui 50 euro come risarcimento ( su 70 euro di addebiti indesiderati, dei quali c'è da tenere conto che non sono riuscito a fornire tutta la documentazione)e 100 euro da restituire a SOS per le spese di assistenza. Soddisfatto, lo consiglioleggi...
Massimiliano Stirparo
Massimiliano Stirparo
2018-11-23T16:45:50+0000
Ho inviato la documentazione richiesta e il reclamo e dopo più nulla. Nemmeno il garbo di rispondere, ai numerosi... messaggi e email. Pessimo!leggi...
Marina De Matteis
Marina De Matteis
2018-11-20T18:15:40+0000
non è completamente gratuito è un imbroglio
Paolo De Biasi
Paolo De Biasi
2018-11-09T07:56:20+0000
Ottimo servizio e tempi di risposta relativamente veloci. Utilizzato già diverse volte solo per la telefonia sia... mobile che fissa e sempre avuto i rimborsi. Ottimo.leggi...
Luca Renier
Luca Renier
2018-09-17T09:37:10+0000
a maggio mi accorgevo che da aprile ero abbonato ad uno di quei servizi digitali a pagamento settimanale con una spesa... totale di 40€. subito ho telefonato al mio gestore Vodafone ma mi son sentito rispondere che essendo passati 30 giorni non potevo essere rimborsato. sono cliente da ben 20 anni con numerose sim e adsl case. su internet ho trovato questa associazione e così ho provato ad inviare tutta la documentazione richiesta. a luglio ho ricevuto una telefonata minatoria da parte di vodafone in cui l'operatore mi ha assalito chiedendo come mi ero permesso a fare una cosa simile ed io ho sbattuto giù il telefono. a settembre mi chiama sos consumatori dicendomi molto gentilmente che avevano recuperato ben 100€ di cui 50€ erano il mio rimborso (di più dei miei 40€ richiesti) e 50€ aspettavano a loro una volta ricevuti. sono molto soddisfatto e sicuramente consigliati a chi ha problemi similileggi...
Franco Chinaski Zaccaro
Franco Chinaski Zaccaro
2018-09-14T12:04:40+0000
pratica inoltrata praticamente un anno fa...e ancora neanche riesco a sapere telefonicamente lo stato ...ogni volta... lascio il nome e il telefono, si scusano, ma nessuno che mi richiama...questa settimana per ben tre volte...ogni volta mi viene detto che il responsabile pratiche di Roma non c'è ma che verrò prontamente richiamato il pomeriggio( se chiamo di mattina),o che verrò richiamato la mattina successiva ( se chiamo di pomeriggio)...e ribadisco , pratica inoltrata a settembre dello scorso annoleggi...
Angelo Ercol
Angelo Ercol
2018-09-03T21:06:40+0000
Grazie a loro ho ottenuto un rimborso per servizi non richiesti a operatore H3G
Lauro Faggi
Lauro Faggi
2018-09-03T16:55:00+0000
Servizio serio...consiglio di rivolgervi a loro per qualsiasi disservizio... soddisfatta
Titti Torre
Titti Torre
2018-08-23T12:17:17+0000
Mi sono affidata a loro per un problema con Fastweb, si sono mostrati fin da subito professionali ed efficienti e hanno... seguito con estrema cura tutta la vicenda, senza lasciare nulla al caso. Ottimo servizio, ho trovato persone preparate e competenti!leggi...
Mirco Masetti
Mirco Masetti
2018-08-08T09:23:54+0000
Ottimo servizio, mi ha aiutato per un addebito illecito dell'operatore telefonico H3G. Dopo il primo contatto per mail... sono stato chiamato sul numero di cellulare che ho indicato in fase di registrazione e mi hanno spiegato tutto in maniera chiara e professionale. Dopo aver compilato e inviato per mail la documentazione richiesta sono passati circa 2 mesi e sono stato contattato per telefono per dove mi è stato detto che avrei ottenuto un rimborso di 20 euro. Cosa dire, consiglio questo servizio a tutte le persone che hanno problemi con le compagnie telefoniche. Ottimoleggi...
Sandy Minto
Sandy Minto
2017-06-25T11:51:55+0000
Te Diana
Te Diana
2017-07-19T13:42:56+0000
Emil Hebi
Emil Hebi
2018-08-04T08:02:12+0000
Avevo problemi con LA 3, secondo loro dovevo pagare per aver fatto il passaggio verso un altro operatore.. Mi sono... rivolto a questa associazione ed ho ottenuto l'annullamento della Fanta penale e in più un risarcimento! Grazie mille.leggi...
Lorenzo Torrisi
Lorenzo Torrisi
2018-07-31T05:32:52+0000
Mi hanno fatto recuperare gli addebiti per i servizi a pagamento mai richiesti
Regla Martinez
Regla Martinez
2018-07-18T10:30:31+0000
Fatta contestazione alla compagnia telefonica Wind e ricevuto un bel risultato, quindi ritengo che svolgono bene il suo... lavoro e di conseguenza affidabili, grazie milleleggi...
Flavio Gobbo
Flavio Gobbo
2018-07-13T11:45:47+0000
Ottimo servizio contro gli addebiti ingiusti comminati dai provider ai clienti. Nel mio caso hanno risolto 2... controversie ottenendo il rimborso.leggi...
Felicia Di Palma
Felicia Di Palma
2018-07-12T17:20:54+0000
Per caso ho affidato a loro la mia problematica con Fastweb inerente disservizi e problemi con le bollette,sono stati... sempre molto disponibili e gentili; molto soddisfattaleggi...
Andrea Picci
Andrea Picci
2018-07-12T10:57:20+0000
Soddisfattissimo, gentili e molto efficaci , ho ottenuto il mio rimborso ,, grazie
Ferdinando Puca
Ferdinando Puca
2018-06-30T08:02:19+0000
Professionalità al servizio dei consumatori...ho richiesto, la loro assistenza gratuita, per una controversia nei... confronti della Wind.. ho ottenuto lo storno di tutte le somme ingiuste che mi chiedevano , e un rimborso di 200 euro per il disservizio.leggi...
Nicoletta Ferrario
Nicoletta Ferrario
2018-05-26T16:58:07+0000
Grazie a SOS Consumatori ho ottenuto un rimborso da una compagnia telefonica. È stato tutto molto semplice, sono stati... molto chiari e attenti, si sono occupati di tutto. Rivolgetevi a loro con fiducia!leggi...
Andrea Sotgia
Andrea Sotgia
2018-05-17T05:56:12+0000
Esperienza molto positivi, il servizio è del tutto gratuito, basta inviare moduli e documentazione e si occupano di... tutto. Ho ottenuto il rimborso di quanto dovuto senza dovermi occupare di nulla. Consiglio a chi dovesse avere bisogno di risolvere pratiche di risarcimento di affidarsi ad SOSconsumatori!leggi...
Ugo Darielli
Ugo Darielli
2018-05-10T08:27:40+0000
Servizio affidabile e totalmente gratuito. Grazie alla loro assistenza sono riuscita a ottenere tutti i rimborsi per i... tanti servizi non richiesti che la Tre mi ha addebitato.Un grazie di cuore!!leggi...
Marco Ballarin
Marco Ballarin
2018-04-30T18:06:56+0000
Ottimo servizio persone molto serie . Consiglio a tutti se avete problemi molto onesti.grazie di cuore Marco
Alessandra Plebani
Alessandra Plebani
2018-04-27T19:12:20+0000
Molto professionali e soddisfatta del loro lavoro ed ho ottenuto il rimborso chiesto
Anna Lisa Castro
Anna Lisa Castro
2018-03-20T10:25:50+0000
Servizio affidabile e totalmente gratuito. Grazie alla loro assistenza sono riuscita a ottenere tutti i rimborsi per i... tanti servizi non richiesti che la Tre, periodicamente, ha addebitato e continua ad addebitare sul mio credito. Ci sentiremo presto, ahimè!!!leggi...
Andrea Goria
Andrea Goria
2018-02-23T16:53:46+0000
Mi sono rivolto a SOS consumatori per un disservizio da parte della mia compagnia telefonica. Grazie a questa... associazione sono riuscito ad ottenere un rimborso dei costi sostenuti, per cui sono molto soddisfatto.leggi...
Andrea Bartolomei
Andrea Bartolomei
2018-02-09T21:20:36+0000
Servizio GRATUITO e funzionale: ho inviato loro la documentazione relativa al mio problema (addebiti illeciti da parte... del fornitore di telefonia mobile) e non ho dovuto far altro che attendere la risoluzione da parte di SOSconsumatori. Infatti successivamente l'associazione mi ha informato della risoluzione del problema e che avrei ricevuto il rimborso per l'addebito illecito oltre alla quota di compenso per l'associazione stessa. Alla ricezione dei soldi ho trattenuto la quota di mia spettanza e ho girato all'associazione la quota restante.leggi...
Francesca Jigen Spinelli
Francesca Jigen Spinelli
2018-02-09T13:03:25+0000
Laltra Lei
Laltra Lei
2017-12-27T12:59:58+0000
Un servizio utile e gratuito per il cittadino che finalmente non si sente più abbandonato e inerme di fronte agli... ERRORI� di fatturazione delle grandi aziende. Staff disponibile e competente. Hanno gestito la mia pratica fino al rimborso dell'indebito aggiornandomi costantemente, offrendomi tutte le informazioni necessarie e le soluzioni più corrette. La soddisfazione di noi utenti è il vostro miglior biglietto da visita.^____^leggi...
Mario Mirimin
Mario Mirimin
2017-12-21T15:57:32+0000
Prudente Photos
Prudente Photos
2017-12-14T08:43:32+0000
Un grande servizio ed aiuto al pubblico.... Super Consigliato con personale di grande competenza avvocati gentilissimi... e disponibili. Personalmente è la seconda volta che mi risolvono problemi!!!!leggi...
Elena Trivellato
Elena Trivellato
2017-12-05T15:38:32+0000
Liberata Falcone
Liberata Falcone
2017-11-30T23:46:58+0000
Ottimo servizio, grazie a loro sono riuscita ad avere un rimborso, anche se parziale, per tutti i soldi che mi sono... stati addebitati ingiustamente per via di abbonamenti attivati a mia insaputa. Consiglio vivamente di rivolgersi a loro per avere un po' di giustizia e....occhio ai servizi in abbonamento!leggi...
Enea Magni
Enea Magni
2017-11-09T11:04:09+0000
Grazie a loro, ho potuto riavere tutti i soldi buttati nelle bollette come abbonamenti vari che si attivano da soli... (loghi suonerie ecc) senza di voi sarebbero stati persi! grazieleggi...
Corrado Tonello
Corrado Tonello
2017-09-27T14:43:10+0000
Bravissimi, ho appena ricevuto il rimborso da Tre per vari addebiti di servizi mai richiesti. Grazie ancora!!
Silvia Povelato
Silvia Povelato
2017-09-25T12:56:33+0000
I miei complimenti per come siete riusciti ad ottenere il rimborso da H3g. Per quel che posso fare divulgo la mia... esperienza ai miei conoscenti. Un ringraziamento pubblico era doveroso...:=)leggi...
Angelo Plumari
Angelo Plumari
2017-09-11T18:03:25+0000
Ancora una volta l'Associazione ha risolto positivamente un problema con la mia compagnia telefonica. Puntuale come... sempre. Grazie.leggi...
Tonino Matarrese
Tonino Matarrese
2017-09-07T16:27:04+0000
La Tim aveva attivato dei servizi a pagamento a mia insaputa. Girando su internet conoscevo SOS consumatori a cui mi... sono rivolto spiegando quello che era successo.lassistenza è stata veramente professionale. Non solo mi è stato disattivato il servizio è restituito il maltolto, ma a distanza di mesi ho ricevuto anche un piccolo indennizzo. Veramente bravileggi...
Matteo Doto
Matteo Doto
2017-08-07T10:53:46+0000
tutto perfetto, ho ricevuto il rimborso per i servizi non richiesti attivati da 3HG.
Alessia Menicanti
Alessia Menicanti
2017-07-19T15:50:32+0000
Orlando Zagaria
Orlando Zagaria
2017-07-19T13:39:25+0000
Antonio Cantile
Antonio Cantile
2017-07-12T16:57:52+0000
Domenico Galiani
Domenico Galiani
2017-07-11T14:28:49+0000
Fraffo Bianco
Fraffo Bianco
2017-07-11T13:32:38+0000
Ottima associazione di consumatori, davvero preparati e cordiali. Validi professionisti del settore cui rivolgersi in... caso di necessitàleggi...
Alessandra Iaccarino
Alessandra Iaccarino
2017-07-04T19:59:39+0000
Mi sono rivolta a questa associazione per un problema riguardante un disservizio avuto con fastweb, la linea ADSL era... completamente assente... mi hanno risolto il problema in pochi mesi facendomi avere anche un indennizzo dalla compagnia telefonica...leggi...
Potito Cannone
Potito Cannone
2017-06-27T10:48:46+0000
Grazie ha sos utenti consumatori ho ricevuto un rimborso dalla 3 di abbonamenti mai richiesti, occhio che le compagnie... telefoniche sono furbe... professionali e cordiali... grazieleggi...
Virginio Pretali
Virginio Pretali
2017-06-20T16:22:10+0000
Patrizia Collovati
Patrizia Collovati
2017-06-01T21:13:10+0000
Bravi, precisi e puntuali. La Tre mi aveva addebitato svariate piccole somme per servizi non richiesti. Ho chiesto la... disattivazione dei servizi ed il rimborso. Hanno disattivato (dopo un ulteriore addebito di 50 €) ma hanno negato il rimborso. Ho inviato una mail a SoS utenti consumatori che subito ha peso in carico il reclamo e senza alcun esborso a carico mio, ha ottenuto il rimborso che mi era dovuto. Grazie ancora, la cifra non era elevata, ma l'ingiustizia insopportabile.leggi...
Federica Stefani
Federica Stefani
2017-05-02T16:44:54+0000
Il presidente è persona disponibile e molto gentile. Scettica all'inizio ma ora consigliero' il servizio alle mie... amicizie.leggi...
Maria Natale
Maria Natale
2017-04-23T13:14:50+0000
Finalmente una vera Associazione che gratuitamente mi ha aiutata ad essere risarcita! Siete stati davvero fantastici,... siete riusciti a farmi riottenere tutti i soldi che mi avevano addebitato ingiustamente! Grazie infinitamente!!!!!leggi...
Maria Pumpo
Maria Pumpo
2017-04-23T13:08:31+0000
Un vero Grazie all' associazione SOS Utenti Consumatori che con professionalità é riuscita a tutelarmi gratuitamente!... Ho ricevuto il mio rimborso e le spese le ha sostenute la stessa compagnia telefonica. Siete eccezionali!!!!leggi...
Lorenzo Ancillotti
Lorenzo Ancillotti
2017-04-18T13:54:15+0000
Indubbiamente efficienti e preparati! Sono riusciti a farmi ottenere buona parte di un rimborso per una truffa... telefonica subita.leggi...
Letizia Orzella
Letizia Orzella
2017-04-18T06:39:39+0000
Grazie ad SOS consumatori ho recuperato tutti i soldi che mi erano stati prelevati da servizi in abbonamento mai... richiesti ed attivati di H3G. I tempi sono stati molto rapidi ed il servizio impeccabile. Grazie ancora!leggi...
Rosario Estella
Rosario Estella
2017-04-15T14:48:04+0000
Adina Pintea
Adina Pintea
2017-04-14T17:56:27+0000
Hanno fatto un lavoro eccellente con la TRE che mi toglievano sempre dei soldi per servizi a cui io non accedevo mai.
Teresa Pergami
Teresa Pergami
2017-04-14T00:25:35+0000
Ho conosciuto l'associazione tramite internet ho telefonato ed esposto il mio problema. La compagnia telefonica... pretendeva il pagamento di una bolletta esorbitante, in cui era incluso il costo di un intervento di riparazione della linea. In realta' non dipendeva da me il guasto, ma dalle condizioni disastrate di una cassetta esterna. Non solo non ho pagato la bolletta, ma grazie all'associazione ho ricevuto un assegno per me e i vicini di casa. Da allora ho sottoposto varie situazioni, passando il numero ad altri che a loro volta hanno ricevuto risarcimenti. L'ultimo episodio ha riguardato mio figlio, 5 ore di attesa in aereoporto, la compagnia ha pagato andando ad un accordo. Consiglio a tutti, se pensate di aver subito un torto, una bolletta anomala o qualsiasi abuso, fate valere i vostri diritti rivolgendovi all'associazione SOS Consumatori. Grazie a tutti voi che lavorate con serieta' e competenza, sempre gentilissimileggi...
Alessandro Carlorosi
Alessandro Carlorosi
2017-04-03T08:42:43+0000
Servizio affidabile e risolutivo laddove avrei dovuto faticare non poco per ottenere un risarcimento da una compagnia... di telefonia.leggi...
Aniello Manetta
Aniello Manetta
2017-03-28T17:50:13+0000
Dario Dell
Dario Dell
2017-02-22T20:39:38+0000
Grazie a loro ho recuperato i 30 euro di servizi attivati mai richiesti dalla h3g, e in più ho avuto un risarcimento... di 10 euro per i disagi. Beh che dire: consigliatissimi! Il servizio è gratuito e confermo pienamente che sono l'orgoglio dell'Italia!leggi...
Adriane Riccato
Adriane Riccato
2017-02-06T08:51:29+0000
Controversia vinta contro la compagnia telefonica che mi avevano addebitati dei servizi mai richiesti. Ho trovato un... assistenza efficace e delle persone gentilissime e disponibilissime.leggi...
Carlo Hamel
Carlo Hamel
2016-12-07T00:05:09+0000
Valter Vecchiarelli
Valter Vecchiarelli
2016-11-23T18:58:50+0000
Ho conosciuto questa associazione tramite dei forum su internet e avendo il problema di recuperare somme per... abbonamenti mai attivati con la compagnia telefonica H3G, che applica delle vere e proprie estorsioni, ho inviato una mail dal loro sito internet descrivendo il mio problema. Sono stato ricontattato e mi hanno spiegato come si sarebbe proceduto e tutto senza costi da parte mia. Per ora sono stati recuperati 100 euro ma attendo ulteriori recuperi Ringrazio SOS Utenti Consumatori per il servizio che mi e' stato offerto e per la loro competenza in materia.leggi...
Giacomo Papaleo
Giacomo Papaleo
2016-11-09T13:06:22+0000
Associazione formata da professionisti seri e preparati che non lasciano nulla al caso
Giuseppe Barisciano
Giuseppe Barisciano
2016-10-27T12:46:43+0000
Vito Lepore
Vito Lepore
2016-10-27T12:21:43+0000
Mi sono rivolto all'avv. Cozzolino presso la sede di Ercolano per un disservizio telefonico. Il caso è stato... brillantemente risolto e sono stato adeguatamente risarcito. Ringrazio l'associazione per l'interesse e lo zelo con cui ha curato la mia pratica, ma soprattutto per disporre di legali di comprovata competenza nell'ambito della tutela dei diritti del consumatoreleggi...
Susy Campanile
Susy Campanile
2016-10-26T18:14:26+0000
Franco Teresa Campanile
Franco Teresa Campanile
2016-10-26T17:28:42+0000
Ho contattato l'associazione per dei disservizi da parte di due compagnie telefoniche, Wind e Vodafone. Dopo aver fatto... causa alle suddette e aver vinto ho incassato due assegni nei termini previsti! Grazie alla disponibilità e alla serietà con cui lavorano le persone di cui ne fanno parte!leggi...
Cataldo Ferrarello
Cataldo Ferrarello
2016-10-19T14:48:42+0000
Ho avuto un risarcimento di 300€ dalla società 3 grazie alla SOS utenti consumatori soldi che pensavo persi.
Stefania Menecali
Stefania Menecali
2016-10-14T12:10:44+0000
Santino Miceli
Santino Miceli
2016-10-14T10:00:32+0000
Mauro Carnati
Mauro Carnati
2016-10-04T14:02:32+0000
SEMPLIEMENTE FANTASTICI!!! Mi hanno recuperato soldi di servizi mai utilizzati (abbonamenti giochi e rabbia strana) di... un operatore telefonico!!! Hanno fatto tutto loro !!! STRACONSIGLIATI!!! IO DAREI IN MANO A LORO I CONTROLLI DEGLI APPALTI PUBBLICI DAI COMUNI ALLE REGIONI ALLO STATO.... FORSE L'ITALIA FUNZIONEREBBE MEGLIO!!!leggi...
Rosa Stabile
Rosa Stabile
2016-10-02T18:12:46+0000
Antonio Di Natale
Antonio Di Natale
2016-09-30T14:02:22+0000
Mi sono rivolto a questa associazione per dei problemi con H3G mi hanno risolto velocemente e gratuitamente la pratica!... La consiglioleggi...
Rino Raves
Rino Raves
2016-09-30T09:08:27+0000
Ho conosciuto questa associazione tramite dei forum su internet, dopo che mi sono trovato a dover pagare una cifra... esorbitante per dei servizi non richiesti e tutto a mia insaputa. Dopo aver fatto la richiesta alla compagnia telefonica di risarcirmi dei soldi che mi sono stati tolti e ricevendo una risposta negativa, mi sono rivolto a questa associazione che molto gentilmente ha preso in carico il mio problema Ho inviato una mail dal loro sito internet descrivendo il mio problema. Sono stato ricontattato e mi hanno spiegato come si sarebbe proceduto. Non solo la causa é stata vinta, ma i soldi sono stati recuperati. Ringrazio SOS Utenti Consumatori per il servizio gratuito che mi e' stato offerto e per la loro competenza in materia.leggi...
Fabio Minopoli
Fabio Minopoli
2016-09-29T21:21:02+0000
Mi sn rivolto a loro, per alcuni addebiti nn dovuti da parte del gestore h3g. Ed ho risolto la cosa avendo anche un... rimborsoleggi...
Ian Ssali
Ian Ssali
2016-09-29T19:02:04+0000
Mi sono rivolto a questa associazione per via di una iscrizione a mia insaputa a diversi servizi erogati da una nota... compagnia telefonica. L'associazione mi ha assistito, cercato più volte anche quando pensavo che la pratica fosse stata cestinata o magari non ho risposto per alcuni impegni. Non solo la causa è stata vinta ma ho anche ottenuto il risarcimento. La gratuità e la missione di tale associazione è encomiabile e hanno la mia eterna gratitudine e pubblicità perché lo consiglio a chiunque abbia dei problemi, subito disservizi e non sappia a chi rivolgersi. Me ne approfitto per ringraziare SOS UTENTI CONSUMATORI per il servizio resomi.leggi...
Rosanna Guiotto
Rosanna Guiotto
2016-09-29T15:33:30+0000
È un'associazione competente e seria. ...mi hanno risolto un problema con la telefonia mobile 3....ho avuto il... rimborso veloce. ...grazie milleleggi...
Daniela Baiocchi
Daniela Baiocchi
2016-09-29T14:59:32+0000
Assistita perfettamente nella mia causa dall'inizio alla fine!!! Ottimo servizio e disponibilità!
Salvatore Ascione
Salvatore Ascione
2016-09-22T19:40:51+0000
Tiziana Cazzago
Tiziana Cazzago
2016-09-15T20:46:01+0000
Io ho recuperato tutti i soldi che mi erano stati prelevati da servizi in abbonamento mai richiesti ed attivati di H3G... per cui, complimenti e grazie!leggi...
Luigia Simonelli
Luigia Simonelli
2016-09-15T16:37:08+0000
Ho avuto un problema con il gestore telefonico H3G risolto brillantemente e consiglio contattare questa associazione... per qualunque disservizioleggi...
Mario Landolfi
Mario Landolfi
2016-09-14T10:44:12+0000
Mi sono rivolto all'associazione SOS di Ercolano per dei disservizi telefonici. Cortesia,disponibilità, assistenza e... tutela, i loro punti di forza. Il tutto si è risolto in tempi rapidi e con un grande risultato. Persone competenti e affidabili. Per la serie tutto è bene quel che finisce bene.. Alla prossimaleggi...
Valeria Cefariello
Valeria Cefariello
2016-09-13T16:14:29+0000
Personale cortese e disponibile, ho risolto il problema che avevo e sono rimasta veramente soddisfatta. Sicuramente... avrò piacere in futuro di rivolgermi nuovamente ad SOS utenti nel caso in cui dovessi avere problemi ma anche solo per un consulto o per delle perplessità ! Grazie!leggi...
Rocagi Di Russo Catello
Rocagi Di Russo Catello
2016-09-13T11:57:59+0000
Gilda Pedoto
Gilda Pedoto
2016-09-12T18:22:57+0000
Ho cercato sostegno in più occasioni presso l'Associazione SOS Utenti consumatori, ricevendo assistenza ed essendo... seguita in diversi reclami in modo professionale. Molto soddifattaleggi...
AlfredoFelisiana Iengo D'Antonio
AlfredoFelisiana Iengo D'Antonio
2016-09-12T16:21:45+0000
Ringrazio SOS per il servizio. Ho ottenuto rimborso per un disservizio telefonico la Consiglio vivamente... Personale... professionale e svolgimento delle pratiche in poco tempoleggi...
Maria Cozzolino
Maria Cozzolino
2016-09-12T15:38:49+0000
Competenza e professionalità risolvono tutto in poco tempo. Complimenti ragazzi sono molto soddisfatta
Alessia Cozzolino
Alessia Cozzolino
2016-09-12T14:11:10+0000
Ho avuto modo di conoscere questa associazione sita in Paolisi per problemi con la mia compagnia telefonica.... Sono... stata davvero soddisfatta perché l'avvocato mi ha risolto subito il problema facendomi avere il rimborso in tempi molto brevi... Davvero competente... Grazie per preoccuparvi dei problemi di noi consumatori, che grazie a questa associazione non ci sentiamo più soli.leggi...
Francesca Falco
Francesca Falco
2016-09-10T12:27:25+0000
Grazie alla sede dell'associazione Sos di Ercolano ho avuto un risarcimento per problemi alla linea telefonica. In... circa tre mesi è arrivato anche l'assegno. Consigliato , staff molto educato e professionale.leggi...
Andrea Mantovani
Andrea Mantovani
2016-08-08T08:11:40+0000
Finalmente un servizio gratuito utile ed efficiente! Molto soddisfatto! O acuto problemi con la h3g e tramite loro... risolto tutto!!leggi...
Alberto Pumpo
Alberto Pumpo
2016-08-07T15:22:45+0000
davvero efficienti e molto gentili. Grazie a Voi sono riuscito ad ottenere un ottimo risarcimento e senza dover... sostenere alcun costo. Grazie di esistere!!!!!leggi...
Jessica Cristiano
Jessica Cristiano
2016-07-06T14:23:22+0000
Mille grazie all'associazione SOS UTENTI CONSUMATORI per la tutela dei consumatori N.1 Italia. Cortesia,... professionalità e serietà sono i pregi che ho riscontrato! E' stato bellissimo essere riuscita ad avere un rimborso senza dover sostener alcun costo. Grazie nell'essere sempre dalla parte dei consumatori!!!!leggi...
Angela Cristofaro
Angela Cristofaro
2016-06-16T10:58:48+0000
Anna Simoncelli
Anna Simoncelli
2016-06-09T11:08:00+0000
Gentilezza, pazienza, competenza!! Sono molto soffisfatta!! Complimenti vivissimi! Una gran bella scoperta!! Grazie
Sara New Nera
Sara New Nera
2016-05-23T15:09:27+0000
Non pensavo ci fosse ancora qualcosa di buono e onesto in Italia. é la prima volta nella mia vita che trovo un... organizzazione onesta, competente e funzionale. Complimenti a tutti, davvero. Ricordo che si tratta di un associazione no profit, senza scopo di lucro e che molto sono VOLONTARI. Grazie ragazzi, davvero. (abbonamento truffa 3, rimborso) Tatiana e Saraleggi...
Dino Ragozzino
Dino Ragozzino
2016-05-08T21:17:58+0000
Eddy Serri
Eddy Serri
2015-10-11T19:05:28+0000
Valentina Maria Di Stefano
Valentina Maria Di Stefano
2015-08-27T11:57:24+0000
Loredana Capocchiano
Loredana Capocchiano
2015-08-03T10:35:17+0000
Matteo Grilli
Matteo Grilli
2015-08-03T09:56:36+0000
Raffaella Guida
Raffaella Guida
2015-07-07T17:50:34+0000
risolvono qualsiasi tipo di problema riguardante la materia della tutela dei consumatori!Davvero efficienti e veloci... consigliatissimaleggi...
Anna Licciardi
Anna Licciardi
2014-11-05T20:28:50+0000
R
Juan Pablo El Rey
Juan Pablo El Rey
2014-06-14T17:26:30+0000
ottima consigliata!!E' GRATIS
Massimo Tuccillo
Massimo Tuccillo
2014-05-30T13:19:46+0000
Molto efficiente, comodo e trovo sempre le risposte che cerco. Finalmente una pagina utile. CONSIGLIATA AL 100%!!!
Raffaella Roma
Raffaella Roma
2014-05-30T12:17:17+0000
Il motto dell’associazione SOS utenti consumatori? “Non c'è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e... aiutare gli altri ad alzarsi”.leggi...
Umberto Esposito
Umberto Esposito
2014-05-30T10:06:46+0000
La voce di noi consumatori! Consigliatissimo!
Giovanna Coppola
Giovanna Coppola
2014-05-29T11:30:50+0000
Grande professionalità!
Umberto Marino
Umberto Marino
2014-05-29T11:28:22+0000
Michela D'Agostino
Michela D'Agostino
2014-05-29T11:24:27+0000
Eccellente! In poche parole: Trasparenza,garanzia e competenza!
Clelia Di Martino
Clelia Di Martino
2014-05-29T11:13:41+0000
Finalmente i gestori telefonici hanno smesso di prendere soldi in modo illecito. Grazie a voi tutti. Professionalità e... non solo. A+leggi...
Mark Di Martino
Mark Di Martino
2014-05-29T11:11:44+0000
Finalmente un servizio per noi consumatori.Totalmente GRATUITO e rimborsi celeri ed assicurati. Professionali e... disponibili. Consigliatissimileggi...
Domenico Cozzolino
Domenico Cozzolino
2014-05-28T22:54:31+0000
Raffaele de Chiara
Raffaele de Chiara
2014-05-28T19:27:56+0000
Giuseppina Lucariello
Giuseppina Lucariello
2014-05-28T18:30:18+0000
Disponibilità e professionalità!Consigliatissimo!
Luigi Fadda
Luigi Fadda
2014-05-28T17:56:52+0000
Professionalità e tempestività. Consigliatissima!
Antonio Gallo
Antonio Gallo
2014-05-28T17:00:11+0000
Grande disponibilità e professionalità, consigliatissimi.
Nicolas Pagano
Nicolas Pagano
2014-05-28T16:44:33+0000
Ottima, vivamente consigliata. Celeri, professionali e disponibili!
Miriana Maiello
Miriana Maiello
2014-05-21T16:35:07+0000
Michele Ferrara
Michele Ferrara
2014-05-13T16:27:49+0000
Consigliata!Specializzata nella tutela degli utenti e consumatori !Risolve i tuoi problemi di disservizi... telefonici(internet assente od intermittente,assenza linea telefonica)di vacanza rovinata (ritardi voli ,treni,navi)facendoti avere un giusto risarcimento!La consulenza e la gestione della pratica sono totalmente GRATUITE!leggi...
De Santis Tony
De Santis Tony
2014-04-23T11:54:27+0000
Ottima
Francesco Saverio Carretta
Francesco Saverio Carretta
2014-04-15T05:53:16+0000
Altre recensioni

Network

DisservizioTelefonico


RimborsoSicuro


SosViaggiatore

Copyright © 2020 | Sos Consumatori | Tel: 06 56547128 | Tutti i contenuti del portale sosconsumatori.it sono di proprietà della SOS SRL –  P.Iva 04302280617 Cap. Soc. € 10.000,00 i.v.

Scroll Up