Fatturazione 28 giorni: Ridateci la tredicesima

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È di pochi mesi fa la decisione dell’Agcom che ha stabilito una sanzione per Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb pari a 9 milioni complessivi sul tema della fatturazione a 28 giorni. È stata inoltre punita la mancata previsione di rimborsi automatici per i consumatori.

Nello specifico si parla di 1,5 milioni per Fastweb; 2 milioni per Wind Tre; 2,5 milioni per Vodafone; 3 milioni per Tim.

Alla base vi è il mancato rispetto da parte delle compagnie dell’obbligo di rimborso automatico ai clienti, stabilito da una precedente delibera.

Ma cerchiamo di capire cosa realmente sia la fatturazione a 28 giorni, cosa sia successo e come riuscire ad ottenere un rimborso da parte di Fastweb.

Fatturazione a 28 giorni Fastweb: Qual è il significato?

Normalmente, la fatturazione del servizio erogato dal gestore di telefonia ed internet, veniva calcolato al termine del mese. Quindi, se il mese prevedeva 30 o 31 giorni, il conteggio veniva effettuato al 30° o 31° giorno, cosicché da inserire nel conteggio della fattura l’intero mese. Con la fatturazione a 28 giorni, tutto ciò è cambiato. Infatti, a partire dall’aprile 2017 fino all’aprile 2018, tutti i maggiori providers di telecomunicazioni, hanno iniziato a fatturare non più fino alla naturale scadenza del mese, ma bensì fino al 28° giorno.

Questa piccola ma sostanziale modifica nella modalità di fatturazione, ha procurato un vantaggio per le compagnie, ed uno svantaggio economico per i clienti. In pratica, fatturando al 28°giorno, ovviamente, restavano fuori dal conteggio quei 2 o 3 giorni utili per terminare il mese in modo completo. Il problema era proprio quello, perché, mentre il mese terminava al 28°giorno, il mese successivo di fatturazione non iniziava dal 1° giorno del mese successivo, ma bensì da quello che in realtà doveva essere il 29° giorno di fatturazione. Così facendo, sommando tutti quei 2 o 3 giorni che venivano usati per far iniziare il mese nuovamente, restando invece ancora nel mese di fatturazione precedente, vien fuori un mese in più di fatturazione illecitamente sottratto ai clienti.

Tale fenomeno ha raggiunto livelli di indignazione nazionale, tanto che sono partite le prime denunce nei confronti dei providers. A seguito di tale protesta, l’AGCOM è intervenuto per la prima volta nel marzo 2017 con la delibera 121 in cui viene stabilito l’obbligo della fatturazione mensile per i servizi sul fisso e ibridi.

La delibera sopracitata dava 90 giorni alle compagnie per mettersi in regola, ma passati invano. Intanto, la legge 172 del 2017 ha obbligato alla fatturazione su base mensile (da aprile 2018) nelle tlc, ma anche per le pay tv. Inoltre, il Consiglio di Stato di luglio 2019 ha previsto a favore dei consumatori meccanismi di restituzione automatica, senza quindi il bisogno di avanzare richieste.

La sanzione di 3 milioni di pochi mesi fa è niente rispetto a quella già fatta dall’Antitrust pari a 228 milioni di euro complessivi per le 4 compagnie coinvolte.

Alla luce di questo excursus è lampante il fatto che non solo gli operatori hanno fatto un torto agli utenti con la fatturazione a 28 giorni ma a questo stanno aggiungendo quello relativo alle modalità dei rimborsi.

I providers, infatti, hanno deciso di rimborsare solo coloro che lo chiedono. Ma, da notizie trapelate dagli ambienti degli operatori, nemmeno il 5% degli aventi diritto l’ha fatto. È logico dunque il motivo per il quale gli operatori non rimborsano automaticamente i propri utenti, la differenza sarebbe di centinaia di milioni di euro.

Come chiedere il rimborso per fatturazione a 28 giorni?

Premesso che, qualora vogliate autonomamente fare reclamo al gestore telefonico e richiedere il rimborso per la fatturazione a 28 giorni, i tempi saranno biblici, ed il più delle volte, la lunga attesa porterà a scarsissimi risultati. Il modo più veloce e sicuro per poter chiedere il rimborso per fatturazione a 28 giorni, è tramite delle associazioni specializzate nella tutela dei consumatori. Noi di sosconsumatori.it, siamo dei professionisti per il rimborso della fatturazione a 28 giorni, sono centinaia infatti gli utenti rimborsati grazie il nostro intervento.

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È di pochi mesi fa la decisione dell’Agcom che ha stabilito una sanzione per Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb pari a 9 milioni complessivi sul tema della fatturazione a 28 giorni. È stata inoltre punita la mancata previsione di rimborsi automatici per i consumatori.Nello specifico si parla di 1,5 milioni per Fastweb; 2 milioni per Wind Tre; 2,5 milioni per Vodafone; 3 milioni per Tim.
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