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"È allarme per il phishing"
 

Rubare l’identità e i dati anagrafici di qualcuno per clonare le sue carte di credito e aprire finanziamenti a suo nome è un crimine sempre più diffuso in Italia. E questa nuova frontiera delle truffe sul web ormai ha anche un nome ben preciso: “phishing”, un termine che deriva da fishing, cioè “pescare”, e richiama volutamente al pesce che abbocca all’amo. Il meccanismo con cui viene attuato il raggiro bancario è tanto semplice quanto diabolico. Tutto si basa su una e-mail che riprende nell’aspetto, nella grafica e anche nel logo quello dell’azienda presa come bersaglio (ad esempio istituti di credito o società di carte di credito). Il messaggio chiede di aggiornare, modificare o comunque inserire i propri dati personali (spesso password o numeri di carta di credito) cliccando su un link apposito. Ma il sito a cui ci conduce non ha naturalmente niente a che vedere con l’azienda citata nella mail. E così i dati incautamente forniti, finiscono nella banca dati del truffatore che riceve gratuitamente e con poco sforzo la chiave per entrare nella banca on line o nel servizio di commercio con carta di credito. E da lì, il gioco o meglio la truffa è servita, poiché il malcapitato si renderà conto di essere stato raggirato solo quando la banca gli comunicherà che il suo conto corrente è stato prosciugato.

Una minaccia che sta mettendo in allarme non solo la Rete mondiale, ma anche tutti gli istituti di credito, le società finanziarie e quelle creditizie che proprio negli ultimi anni stanno assaporando i successi ottenuti proprio dalla diffusione delle carte di credito. Internet, insomma, croce e delizia dell’e-commerce. Perchè più attraverso il Web dilaga la mania di acquistare in ogni capo del mondo, senza muoversi da casa propria, oggetti da collezione, viaggi, specialità alimentari, attrezzature sportive e ogni altro tipo di merci e servizi , più si diffondono nuove frodi informatiche.

E ne sa qualcosa il Comune di Roma che ha lanciato l’allarme: “Internet è come cavallo di Troia per le truffe on line”. Nella Capitale, infatti, si registra il più alto numero di frodi via Internet, con oltre 300.000 e-mail truffaldine al mese. Anche se nel 2005 i tentativi di truffa attraverso l’invio di messaggi di posta elettronica nel nostro Paese sono stati almeno nove milioni, per un giro di affari di oltre 4 milioni di euro e che ha coinvolto circa 500mila italiani.

E i malfattori sono sempre in agguato. A mettere in guardia i titolari delle preziose tesserine è Telefono Blu che annuncia: “Un nuovo tipo di frode ai danni di possessori di carte di credito Visa e Master Card preoccupa le autorità”. I truffatori, in particolare, telefonano a casa dell’utente spacciandosi per collaboratori dell’istituto che emette le carte di credito, informando che sono state eseguite delle strane transazioni e che desiderano controllare il numero di carta. Queste persone - si legge nel comunicato - sono in possesso di tale numero e lo dicono al telefono per provarlo. Dopo di che chiederanno le ultime tre cifre che si trovano sul retro della carta. Ma in nessun caso l’utente dovrà comunicarle. E se qualcuno dovesse confrontarsi con una tale richiesta - avverte Telefono Blu - è sollecitato a denunciare subito l’accaduto alla Polizia e all’istituto d’emissione di carte di credito per informare che dei truffatori sono in possesso del numero di carta.

Rivolgersi alle autorità competenti è quindi la prima mossa da attuare in caso di frode informatica. Ma va anche detto che difendersi dalle truffe telematiche è semplice: basta infatti prestare la dovuta attenzione al momento dell’utilizzo delle carte di credito e ricordare semplicemente che gli istituti bancari, postali e le aziende serie non richiedono mai password, codici personali o altri dati personali attraverso un messaggio di posta elettronica.

Ma che il problema dei furti d’identità sia allarmante lo dimostra il fatto che il phishing farà il suo ingresso anche alla 42° edizione dello SMAU che si svolgerà a Milano dal 19 al 23 ottobre 2005. Grande attenzione viene, infatti, dedicata all’interno al tema della sicurezza informatica.

 

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